Como, un cammino sulla carta favorevole: ma occhio alle piccole
Mancano ancora dodici partite alla conclusione della stagione. Ma il calendario dei biancoblù, almeno sulla carta, sembra più agevole rispetto a quello delle principali concorrenti
Como
Lasciamo pure andare Inter e Milan per la loro strada. Ma per il resto, non possiamo far finta di niente. Perché la classifica che si è disegnata dopo i risultati di questo fine settimana non è un’ipotesi, è realtà.
Il Como è praticamente da tutto il campionato nel “gruppo Europa”, questo è ormai assodato. Come è assodato il fatto che, a parte la disfatta contro l’Inter, sia assolutamente in grado di competere alla pari con le squadre che lo precedono. Il pareggio di San Siro con il Milan e la vittoria in casa della Juventus lo hanno appena ribadito. E allora, si può arrivare a sognare persino la Champions? Sì.
E lo si può fare anche per un motivo preciso, il calendario.
Ora, la strada è ancora tanto lunga, dodici partite sono praticamente un terzo di stagione, ed è la parte più difficile perché la fatica si fa sentire di più, la tensione di tutti per centrare il proprio obiettivo anche. E sempre la settimana scorsa, contro la Fiorentina, si è visto che le insidie peggiori possono arrivare quando meno te lo aspetti. Però ci sono anche opportunità precise che il Como può cogliere, direttamente e indirettamente. E nella distribuzione del calendario la squadra di Cesc Fabregas non è sicuramente quella messa peggio. Innanzitutto, già in questo prossimo turno, può usufruire dello scontro diretto tra Roma e Juventus. Una delle due, se non entrambe, rallenterà di sicuro. Potrebbe dunque essere la domenica della conquista del quinto posto, ma anche quella dell’avvicinamento al quarto, a patto naturalmente di battere il Lecce.
Ma c’è poi un altro potenziale vantaggio nel cammino che rimane: due scontri diretti in casa, contro la Roma tra due settimane e contro il Napoli a inizio maggio. Partite che possono realmente valere la qualificazione in Champions. Dal terzo al settimo posto, da Napoli e Roma fino all’Atalanta, il Como è l’unica squadra che avrà tutti gli scontri diretti e gli avversari più forti in casa. La Juve deve andare a Roma e a Bergamo, l’Atalanta ospita la Juve ma dovrà andare a Roma, i giallorossi hanno tre scontri diretti, di cui uno a Como, il Napoli ha un calendario sulla carta più semplice, ma deve passare dal Sinigaglia.
Roma e Atalanta devono ancora affrontare l’Inter, così come il Como, che però è l’unico che lo avrà in casa. I bergamaschi saranno a San Siro anche contro il Milan, così come la Juve.
Insomma, il cammino di chi corre per l’Europa insieme al Como potrebbe essere più complicato. E per come si è messa la classifica, con una nettissima frattura alle spalle delle prime sette e uno spazio molto ridotto tra terza e settima, gli scontri diretti saranno veramente determinanti.
L’incrocio con la lotta salvezza Attenzione però alle sorprese, di cui il percorso è ancora potenzialmente pieno. La lotta per la salvezza sembra ormai molto circoscritta a un posto soltanto, con Pisa e Verona decisamente più staccate, ma avversari facili non ce ne sono. Giocare su campi come quelli di Cagliari, Udinese, Sassuolo, Genoa, tanto per citare le prossime trasferte in ordine di tempo, può essere complicato. E se il Verona dovesse riprendersi, anche le ultime due tappe esterne, contro i gialloblù e poi con la Cremonese, non saranno passeggiate.
Intanto, si può – anzi, si deve – cominciare a sfruttare al meglio questo prossimo mese, con tre gare casalinghe su quattro, oltre alla semifinale di Coppa Italia.
Dopo Lecce il Como sarà in trasferta a Cagliari e quindi avrà due gare consecutive al Sinigaglia con Roma e Pisa. E’ il momento di accelerare. Arrivati alla sosta di fine marzo, la classifica potrebbe avere già un’altra forma.
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