Il giorno di Milan-Como. Biancoblù vittoriosi a San Siro solo nel 1985

Fischio d’inizio alle 20.45 a San Siro. La gara, inizialmente prevista per l’8 febbraio, era stata posticipata a causa della cerimonia di apertura delle Olimpiadi e per mesi si è discusso sulla possibilità di giocare il match in Australia

Como

Calcio d’inizio alle 20.45 a San Siro a Milano per il match tra Milan e Como, il 15esimo nella storia del campionato. La contabilità di questi scontri diretti racconta di 9 vittorie rossonere, quattro pareggi ed un unico successo biancoblù, nel gennaio del 1985, 0-2 con reti di Matteoli e Bruno.

L’anno scorso e quest’anno il Como è stato beffato per tre volte dal Milan. Como che gioca bene, rossoneri che poi vincono. Perché, ricorda Cesc Fabregas, «giocare bene non vuol dire vincere sempre, sarebbe troppo facile, anche se alla fine comunque il risultato è il riflesso della gara. Sfortunatamente è andata così, anche se questa è una stagione diversa, non diciamo che sia sempre lo stesso tipo di partita».

La sconfitta con la Fiorentina non ha tolto serenità all’allenatore del Como, né tantomeno il sorpasso in classifica da parte dell’Atalanta. «Non mi preoccupavo quando eravamo quarti, tantomeno adesso. Non sono uno che cambia idea. Con la Fiorentina non siamo stati al meglio, ma abbiamo comunque creato occasioni. A volte tutto quello che tocchi diventa oro, altre volte non si riesce a concretizzare tutto quello che si produce, è successo anche con il Cagliari, con il Genoa, con l’Atalanta. La cosa più facile nel calcio è stare ad aspettare l’avversario, noi invece produciamo e proponiamo tanto, tantissimo. E continueremo. Oggi non siamo qui per vincere lo scudetto». Ma per sfidare una squadra che invece lo scudetto vorrebbe vincerlo: «E questo va capito bene. Durante la partita di andata noi abbiamo fatto una gara top, ma avevo la sensazione della loro tranquillità, sapendo che potevano andare a prendersi la gara come hanno fatto. Loro giocano con gente come Modric, uno che ha vinto tutto, che non si fa spaventare da niente. Per noi non è così, siamo una squadra giovane, a volte è più facile perdere il senso della realtà».

Presentando la gara, l’allenatore del Milan Massimiliano Allegri ha invece affermato: «Bisogna giocare una partita ordinata, con loro se sei disordinato rischi di fare brutta figura. A Como Maignan ci ha salvato. Loro sono una squadra che gioca, si propone, sono in un ottimo momento. Bisogna fare una partita ordinata, di pazienza e di compattezza, che sono le nostre qualità migliori».

La gara, inizialmente prevista per l’8 febbraio, era stata posticipata a causa della cerimonia di apertura delle Olimpiadi e per mesi si è discusso sulla possibilità di giocare il match in Australia.

Fabregas non avrà Morata, espulso con la Fiorentina (al pari di Massimiliano Gatto e del tecnico viola Paolo Vanoli, tutti squalificati per una giornata) e il candidato a guidare l’attacco dunque è ancora Douvikas, ma Cesc potrebbe anche optare per la soluzione senza punta di ruolo, proponendo centralmente Paz o con Caqueret o magari con Baturina, inserendo Rodriguez dall’inizio. Le idee e le soluzioni non mancano, comunque vada sarà una bella partita, con tantissimi tifosi comaschi sugli spalti. E dunque, come disse Fabregas ai suoi ragazzi prima dei rigori di Napoli, «enjoy», godiamocela e divertiamoci.

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