Como, parla il ds Ludi: «Fabregas? Noi siamo sicuri, ma non prevediamo il futuro»

Intervista Carlalberto Ludi ha rilasciato delle dichiarazioni a diversi media rassicurando sulle condizioni di Nico Paz e parlando degli obiettivi stagionali

Como

Carlalberto Ludi, direttore sportivo del Como, era presente alla finale di Coppa Italia Primavera tra Atalanta e Juventus, tenutasi oggi, 29 aprile, a Milano, all’Arena Civica Gianni Brera. Intervistato da diversi media, ha parlato di diversi aspetti che riguardano la società del Como, anche della Primavera, con l’obiettivo concreto di portare i ragazzi in Primavera 1.

Le critiche mosse alla squadra sono svariate, ma quella della mancanza di giocatori italiani è la più gettonata, ma al ds non sembra importare: «Noi siamo orgogliosi del lavoro che stiamo facendo, abbiamo investito su giovani italiani di talento, che siano allineati con quello che vuole Cesc, perché sia un percorso coerente. E speriamo che la prima squadra sia una motivazione per i ragazzi, che sia un punto d’arrivo reale, un sogno». Insomma, tutto il club è concentrato su un unico obiettivo e fa poca differenza la nazionalità dei propri giocatori.

Ludi si concentra su un percorso solido, piuttosto che sulle chiacchiere. Parla apertamente di Europa, dell’impresa che potrebbe compiere il suo Como se dovesse riuscire a staccare il pass per una competizione europea: «Ci sono altre 4 partite: dobbiamo vendere cara la pelle, siamo ambiziosi e vogliamo rimanere così fino alla fine». Facile, ma ora c’è il Napoli. Il direttore sportivo vede la squadra carica per la sfida contro Conte. Dopo l’ottima prestazione di Genova si spera di vedere un altro grande Como anche contro la seconda in classifica: vincere porterebbe ottimi punti per la corsa all’Europa.

Il grande dibattito delle ultime settimane riguarda la permanenza di Fabregas. Ci pensa Ludi a rassicurare i lariani: «Siamo sereni e super allineati con Cesc, non possiamo prevedere il futuro ma siamo certi che proseguiremo assieme».

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