Fabregas nella conferenza pre-partita: «Europa? Noi viviamo partita per partita»
Intervista Il tecnico del Como ritrova Sergi Roberto e Vojvoda in vista della sfida contro il Napoli di Antonio Conte
Como
Cesc Fabregas ha risposto alle domande nella consueta conferenza stampa pre-partita in vista di Como-Napoli. La partita si terrà sabato 2 maggio alle 18 al Sinigaglia. Attesa una grande partita che, in caso di sconfitta dell’Atalanta, può già determinare l’Europa dei lariani.
Como-Napoli: «sarà una buona partita»
Il Napoli, nel corso di questa stagione, è stato segnato da infortuni molto importanti - De Bruyne, Lukaku e Anguissa, giusto per citarne alcuni - ma, in qualche modo, oggi sono secondi in classifica e continuano a mettere pressione ai nerazzurri di Chivu. Cesc sembra rilassato: «Il merito è del mister che è riuscito a tenere alto il livello della squadra nonostante gli infortuni, hanno continuato a fare una buona stagione e sono cresciuti molto. Mi aspetto una buona partita tra due squadre di grande mentalità e coraggio». Inoltre, il Como recupera Vojvoda e Sergi Roberto anche se, a detta del mister, il numero otto non potrà giocare più di 20 minuti contro il Napoli. L’unico indisponibile rimane Addai.
Cesc ritrova anche un vecchio amico, o meglio allenatore, in Antonio Conte. Nel suo percorso al Chelsea, infatti, è stato allenato proprio dal leccese: «Ho imparato tanto da lui, mi ha fatto soffrire molto a livello fisico ma mi sentivo fortissimo dopo ogni allenamento. Mi ha dimostrato che così si può vincere». Sicuramente, qualche trucco che vediamo in campo, lo avrà imparato da Conte e, come si suol dire, l’allievo sfiderà il maestro questo sabato.
L’enigma dell’Europa: la squadra è pronta?
«Finché non vivrò l’Europa non saprò se la squadra è pronta» niente di sbagliato nella visione del mister, il quale ribadisce che il Como vive partita per partita: «Quando arriverà il momento ci siederemo al tavolo e vedremo cosa fare. Ricordiamo che nulla è certo, è ancora viva la possibilità che la Lazio vinca la Coppa Italia e che noi arriviamo settimi, così saremmo fuori». Insomma, non fa promesse. Tutto può ancora accadere ma di una cosa possiamo essere certi: le emozioni non mancheranno.
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