(ANSA) - RAPOLANO (SIENA), 12 MAR - Presentato oggi a Rapolano (Siena) il primo impianto di riciclo in Toscana di pannelli fotovoltaici. Lo stabilimento, di Semia Green, società del Gruppo Iren partecipata da Sienambiente, è operativo da qualche mese ed è autorizzato per il recupero di 9.000 tonnellate all'anno di pannelli fotovoltaici a fine vita, circa 200.000, che altrimenti finirebbero in discarica.
Grazie a un investimento di 4,5 milioni di euro e avanzate soluzioni tecnologiche, permette di recuperare alluminio, vetro, silicio e rame da avviare alle industrie del riciclo per la produzione di nuovi beni. Dati, si spiega, "che rendono il sito di Rapolano tra i più avanzati nel panorama nazionale e un tassello operativo, a livello regionale, della filiera dell'economia circolare legata alle energie rinnovabili".
L'impianto realizza il recupero del 95% delle componenti dei pannelli attraverso lo smontaggio del telaio in alluminio, la devetratura, la separazione del silicio, del rame e dei materiali plastici. Dopo la realizzazione nel 2025 della prima sezione di lavorazione, quest'anno entrerà in funzione la seconda linea: una volta a regime, nell'impianto saranno al lavoro 15 addetti tra operai, responsabili e impiegati.
Alla visita dell'impianto tra i presenti il governatore toscano Eugenio Giani, la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti, il sindaco di Rapolano Alessandro Starnini, l'ad di Iren ambiente Eugenio Bertolini, e per Semia Green il presidente Tiziano Scarpelli, anche presidente di Sienambiente, e l'ad Alfredo Rosini. "Questo impianto è la dimostrazione concreta di come lo sviluppo industriale possa e debba camminare di pari passo con la sostenibilità ambientale", le parole di Giani. Per Scarpelli "lo sviluppo sostenibile e le positive ricadute occupazionali, dirette e indirette, sono i due pilastri che hanno ispirato" il progetto. Per Bertolini l'impianto "rafforza il contributo di Iren all'economia circolare sul territorio toscano, integrando l'attività di Semia Green in una filiera industriale che valorizza il recupero dei materiali e si affianca agli investimenti che il Gruppo sta portando avanti sullo sviluppo impiantistico regionale per la chiusura del ciclo dei rifiuti". Per Carletti "dimostra come la transizione energetica possa coniugare innovazione tecnologica, tutela ambientale e sviluppo socio-economico". (ANSA).
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