A Mariano polemica politica
sul progetto per i sottopassi

La maggioranza di centrodestra risponde alla sfida aperta sul terreno della rappresentanza del territorio davanti a FerrovieNord dall’opposizione di centrosinistra

Mariano Comense

«Strumentalizzano il progetto dei sottopassi per avere visibilità». Così la maggioranza di centrodestra di Mariano risponde alla sfida aperta sul terreno della rappresentanza del territorio davanti a FerrovieNord dall’opposizione di centrosinistra. Perché i gruppi di minoranza Pd e Mariano 2.0 hanno convocato per le 21 di lunedì un’assemblea pubblica nella sala civica di piazza Roma per raccogliere e poi farsi promotori in Regione delle criticità sollevate dai cittadini all’intervento volto a chiudere i passaggi a livello di via San Francesco e via XXIV Maggio aprendo due gallerie in centro città.

«Questa amministrazione è sempre stata aperta e tuttora è aperta all’ascolto di chi vuole esprimere il suo parare sul progetto – ribatte Filippo Scanziani, capogruppo della Lega -. Non accettiamo l’accusa mossa dall’opposizione di esserci dimostrati un’enclave chiusa al territorio: l’intervento è frutto di una serie di incontri e ascolto dei cittadini da parte dell’amministrazione e dei progettisti». Da qui l’affondo di Forza Italia per voce del capogruppo Enrico Rudy Benelli: «La minoranza si aggrappa alla chiusura dei passaggi a livello per avere un po’ di visibilità».

Perché il forzista rivendica il percorso fatto dall’amministrazione per arrivare a sostenere il progetto steso da FerrovieNord per eliminare i passaggi a livello di via San Francesco e via XXIV Maggio interrando le strade in due tunnel in 1095 giorni di lavoro, a partire da dicembre 2027, grazie a un investimento di 22milioni di euro finanziato da Regione. «Sin dai primi passi, abbiamo coinvolto i cittadini toccati dall’intervento per capire il disagio che poteva arrecare loro così da arrivare a presentare un progetto con una soluzione equa per tutti».

Perché l’intervento va fatto come ribadisce Fratelli d’Italia. «È paradossale assistere al tentativo disperato della sinistra di ergersi a paladina del territorio proprio ora che, grazie alla concretezza del centrodestra, Mariano si appresta a sbloccare un’opera attesa da decenni – interviene la capogruppo Marianella Vincenti che rincara la dose -. Smascheriamo l’ipocrisia di un’opposizione che, dopo anni di immobilismo e silenzio, cerca di cavalcare il malcontento con assemblee dell’ultimo minuto al solo scopo di boicottare lo sviluppo della città. La richiesta della minoranza di aprire al pubblico la seduta del consiglio comunale (convocato sul tema, Ndr) è stata un’operazione di becero populismo, orchestrata con la consapevolezza che il regolamento non lo consente, al solo fine di screditare la maggioranza che, al contrario, ha scelto la strada della serietà, mettendosi a disposizione dei cittadini attraverso incontri individuali e approfondimenti tecnici trasparenti». Da qui la chiosa di Mara Lutteri capogruppo della lista civica Mariano Ideale: «Porte aperte e massima disponibilità ai cittadini. Non c’è nulla da nascondere e nessuna enclave chiusa, solo un lavoro portato avanti in modo trasparente nell’interesse della città».

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