Addio lastroni ballerini in piazza Garibaldi: incarico per il progetto dei lavori
Il caso infinito. Assegnato studio di fattibilità da 75mila euro all’architetto Bassan. Investimento totale di un milione. Il sindaco Galbiati: «Sarà un intervento radicale, per offrire più vivibilità e qualità allo spazio pubblico»
Cantù.
Basta rattoppi, basta lastre che traballano, che saltano, che si frantumano. Per piazza Garibaldi, assicura il sindaco Alice Galbiati, è arrivato il momento di «un intervento all’altezza della sua importanza per Cantù. Non vogliamo limitarci a rincorrere le criticità che si ripresentano nel tempo, ma costruire le condizioni per affrontarle alla radice, con una visione che tenga insieme funzionalità, sicurezza, vivibilità e qualità dello spazio pubblico».
Il Comune ha assegnato allo studio d’architettura Luciana Bassan, di Bassano del Grappa, l’incarico di progettazione del progetto di fattibilità tecnico-economica dei lavori di revisione della piazza, per 75mila euro.
Lavori nell’estate 2027
L’amministrazione ha messo sul tavolo un investimento da un milione di euro, la metà per sostituire la pavimentazione della parte carrabile, i famigerati e indomabili lastroni ballerini e l’altra metà per interventi migliorativi anche sulla parte pedonale. L’intenzione, avviare il cantiere la prossima estate, dopo la chiusura delle scuole, e procedere poi per lotti, per ammortizzare i disagi. La parte carrabile della piazza, al momento, è poco gradevole alla vista e anche all’udito, con il continuo tamburellare dei lastroni sul fondo. Quelle poche ancora intere e non ingabbiate dal catrame, almeno. La funzionalità deve vincere sull’estetica, visto che lo scopo è ripristinare le condizioni minime di sicurezza fino alla soluzione definitiva. «Con l’affidamento dell’incarico per la redazione del progetto di fattibilità – spiega il sindaco Alice Galbiati - compiamo un ulteriore passo nel percorso di riqualificazione di piazza Garibaldi. L’obiettivo resta quello che abbiamo indicato fin dall’inizio: arrivare a un intervento realmente risolutivo, superando la logica delle sistemazioni parziali e temporanee che per troppo tempo hanno interessato uno degli spazi più importanti della nostra città».
L’incarico, prosegue «prevede uno studio complessivo della piazza, che tenga conto sia della parte carrabile sia delle aree pedonali e dell’arredo urbano. La priorità è stata quindi individuata nella pavimentazione carrabile, che presenta oggi le maggiori criticità e sulla quale è necessario intervenire con particolare attenzione. Il progetto dovrà inoltre consentire di programmare gli interventi per lotti funzionali, secondo un percorso coerente con le esigenze della città».
«Approfondimenti già fatti»
Non si parte da zero, assicura Galbiati: «In questi mesi sono già stati effettuati approfondimenti tecnici sull’impatto acustico notturno e diurno, sui flussi di traffico, con particolare attenzione ai mezzi pesanti, oltre a indagini sulla stratigrafia dei materiali presenti. È stato inoltre già effettuato un passaggio con la Soprintendenza. Si tratta di valutazioni preliminari necessarie per impostare una progettazione fondata su elementi concreti e non su soluzioni estemporanee».
Piazza Garibaldi, continua il sindaco «merita un intervento all’altezza della sua importanza per Cantù. Non vogliamo limitarci a rincorrere le criticità che si ripresentano nel tempo, ma costruire le condizioni per affrontarle alla radice, con una visione che tenga insieme funzionalità, sicurezza, vivibilità e qualità dello spazio pubblico. È questa la direzione che abbiamo dato alla progettazione e sulla quale intendiamo proseguire con determinazione».
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