Allarme tra la stazione di Mariano e la zona Forum: «La gente per bene gira al largo da qui»
Mariano Dal referente di quartiere, al negoziante storico, alla minoranza: quadro preoccupante. «Contesto problematico, l’esercito non basta». «La situazione sta peggiorando di anno in anno»
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Dalla zona della stazione tante segnalazioni, negli ultimi anni la situazione nel quartiere è peggiorata.
Secondo residenti e commercianti con la mancanza di servizi e negozi, colpa di investimenti immobiliari sbagliati, hanno trasformato un quartiere che invece era nato con altre potenzialità. Oggi invece brutti giri e cattive frequentazioni tengono lontani buona parte dei marianesi.
«Episodi brutti, giri loschi»
«Basti pensare al locale chiuso dalla Questura per spaccio e presenze sospette – racconta Giuseppe Miele, volontario che fa da referente con i cittadini per conto del Comune per la zona del centro – quando più di dieci anni fa aveva aperto era molto apprezzato da tanti ragazzi e ragazze, poi invece è passato di mano e le cose sono cambiate, in peggio. Dalla zona della stazione arrivano non di rado segnalazioni di episodi brutti, giri loschi. Una volta anche io da residente capitava che passavo a bere un caffè, adesso evito, di sicuro la sera. Non ci sono molti servizi di vicinato, le vetrine sotto al grande compendio residenziale sono nascoste, il supermercato si è trasferito altrove. L’arrivo dei militari per controllare binari e pertinenze va benissimo, ma sono solo due turni la settimana durante il giorno, non possono risolvere il problema».
Il grande abitato a cui molti fanno riferimento è il Forum, dei condomini sorti dalle cenere di ex aree industriali. «Doveva essere una zona residenziale altolocata, è stata venduta a caro prezzo, ci sono ai piani alti appartamenti molto belli – ricorda Nicola Mastrullo, storico commerciante marianese - poi le attività commerciali a pian terreno sono cambiate, alcune hanno chiuso, di recente con troppa facilità, il supermercato che garantiva clienti se n’è andato. Le cattive frequentazioni serali hanno portato diversi residenti a scegliere altre zone della città, i costi al metro quadrato sono diventati più accessibili».
Insomma, un progetto che non è andato nella direzione inizialmente immaginata. Quanto alla stazione nonostante i controlli la sera è mal frequentata, come spesso capita in molte fermate non solo tra Asso e Milano. Anche lunedì sera i residenti raccontano di aver visto arrivare tre macchine dei carabinieri, diretti verso un gruppo di giovani oziava sulle banchine. I controlli tra forze dell’ordine, militari e Comune ci sono.
«I militari? Un palliativo»
«La situazione però peggiora di anno in anno – commenta Simone Conti, capogruppo della minoranza consiliare Mariano 2.0 - l’esercito in strada due volte a settimana è un palliativo simbolico, non una soluzione strutturale». E conclude: «Il nodo della sicurezza urbana ha radici più ampie: l’assenza di iniziative educative per i giovanissimi ha favorito la nascita di bacini facilmente influenzabili dalla criminalità, aggravando le dinamiche che puntualmente investono i quartieri. Dove la comunità è fragile, la malavita e il degrado proliferano più facilmente. Su questi necessari interventi di prevenzione, l’amministrazione è sempre stata sorda ed assente».
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