Cantù, prende forma il polo sociale. Per gli anziani 40 posti a Fecchio
Lavori. Proseguono le opere alla residenza sanitaria di via Sparta, aumentano le disponibilità. Soddisfatto il presidente Cozza: «I primi ingressi degli ospiti sono previsti per l’inizio del 2027»
Lettura 1 min.Cantù
Pochi mesi fa, i lavori erano a poco più di uno scavo. Adesso, il cantiere della nuova comunità alloggio per disabili di via Sparta della Fondazione Garibaldi Pogliani onlus ha preso decisamente forma.
La situazione
Gli ingressi in struttura avverranno nell’ultima parte del 2027. Questo permetterà alle 40 persone con disabilità attualmente ospiti nella Rsa 3 della Garibaldi Pogliani, situata a fianco, di avere uno spazio a loro interamente dedicato, su due piani. Nel contempo, la stessa Rsa potrà ospitare altrettante 40 persone: anziani, a beneficio di uno sfoltimento di aspiranti ospiti oggi presenti in liste d’attesa sempre numerose.
La Fondazione, dopo l’affidamento dei lavori, i primi rilievi tecnici e gli scavi avviati a inizio anno, constata l’avanzamento significativo dell’opera. Il piano terra è ben delimitato, e si sta salendo per realizzare anche il primo - e ultimo - piano della struttura. Si può già intuire il tipo di volume che caratterizzerà quell’angolo di Fecchio, all’incrocio con un sentiero che porta nel verde. Come lo sono del resto anche le altre strutture che insistono sulla stessa via, sempre più polo o cittadella sociale. Oltre all’edificio in costruzione e alla Rsa 3 delle Garibaldi Pogliani, in via Sparta sono goà presenti anche la comunità alloggio per disabili della Fondazione Eleonora e Lidia e la Rsa Vivaldi del Gruppo Korian, la prima ad arrivare in quel di Fecchio.
La previsione
«Siamo ormai alla realizzazione della soletta del primo piano: ci sono tutti i pilastri, c’è stata la gettata per il piano terra - dice il presidente della Garibaldi Pogliani Silvano Cozza - La previsione dei primi ingressi è per la fine dell’anno prossimo. L’impresa sta lavorando». Si prevede un trasloco agile non solo in uscita dalla Rsa, dove oggi soltanto al piano superiore ci sono gli anziani. Ma anche in entrata. «Non dovrebbero esserci molti adeguamenti - prevede il presidente Cozza - in Rsa è già tutto funzionante».
I lavori edili della comunità alloggio sono stati affidati all’impresa Invernizzi di Cucciago. Il progetto prevede un investimento totale di circa 4 milioni e mezzo di euro. Nello specifico, verranno realizzate, da un punto di vista tecnico, quattro comunità alloggio, ospitate nello stesso stabile, da dieci posti ciascuna. Ognuno dei quattro, comodi appartamenti sarà composto da cucina, zona pranzo, soggiorno, un locale studio, due camere singole di circa dieci metri quadri e quattro camere doppie di circa 17 metri quadri, con bagni attrezzabili per l’utenza grave. Previste anche due ulteriori camere di 23 metri quadri.
Il piano seminterrato risulterà parzialmente fuori terra. La porzione del seminterrato prevede un ampio salone per le attività ricreative comuni, in comunicazione con il giardino della struttura a piano terra. Quindi, ampio porticato con terrazzo coperto, lavanderia interna con accesso indipendente. E allargamento della strada sterrata esistente, posta lungo il terreno di proprietà.
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