Cantù: «La raccolta rifiuti va migliorata». E c’è il nodo dei bidoni condominiali

Cantù Le opposizioni si fanno portavoce di alcuni problemi legati al passaggio a Service 24. Pagani (Pd): «Necessari più controlli». Cortese (Civica): «Cestini pieni e pulizia strade carente»

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Cantù

Pulizia della città? Ci sono ampi margini di miglioramento. Decisamente ampi. L’assessore all’Ambiente Giuseppe Molteni non si nasconde, il nuovo servizio di igiene urbana targato Service 24 può e deve migliorare.

Ma anche i cittadini devono fare la propria parte, perché se ci sono mozziconi di sigaretta gettati ovunque e chi porta a passeggio il proprio cane non pulisce dopo che questo ha sporcato, non c’è appalto che tenga. E d’ora in poi si avrà maggior rigore, iniziando anche a sanzionare. Ma non solo. Le opposizioni si fanno portavoce di un’altra questione, lamentata da molti canturini che si sono rivolti ai consiglieri: il nuovo servizio ha imposto ai condomini con più di cinque nuclei familiari l’adozione di bidoni centralizzati, il che crea problemi in assenza di locali o spazi idonei alla loro collocazione.

La seconda fase

Alla fine di ottobre è stata avviata la seconda fase per il servizio di igiene urbana con la nuova gestione di Service 24, con la distribuzione dei nuovi contenitori per la raccolta porta a porta del secco indifferenziato, quindi grigio, e della carta e cartone, che invece è bianco, dotati di sistema identificativo che permetterà una raccolta più puntuale e controllata.

Un cambio che l’amministrazione ha voluto con decisione, perché il precedente appalto non garantiva un livello di efficienza e decoro ritenuto adeguato. Ma c’è ancora da fare. Residenti e commercianti del centro lamentano che i cestini sono spesso pieni, i rifiuti finiscono quindi a terra, dando un’immagine di trascuratezza. E poi c’è la maleducazione delle persone, che gettano mozziconi e cartacce.

«Notiamo che c’è necessità di controlli più stringenti – dice Antonio Pagani del Partito Democratico – Nelle frazioni non sempre c’è attenzione da parte di chi espone i rifiuti, che vengono messi dappertutto, anche sulle aiuole. Qualcuno ancora sbaglia, quindi i sacchi, legittimamente, non vengono ritirati. E spesso vengono esposti con grande anticipo. E’ stata attivata l’ecoisola, che consente di conferire correttamente i propri rifiuti anche al di fuori degli orari di apertura del Centro di Raccolta, ma probabilmente è poco conosciuta».

Costi, sicurezza e igiene

E poi, dice «c’è la questione che riguarda i condomini con più di sei famiglie. I bidoni centralizzati obbligheranno a sostenere la spesa per un incaricato che li esponga, senza contare che serve uno spazio adeguato».

Michele Cortese di Cantù Civica conferma segnalazioni in merito a cestini sempre pieni e carente spazzamento della strada. E critica questa novità: «In primo luogo, emerge un evidente problema di disparità di trattamento. I cittadini che abitano in palazzine di piccole dimensioni possono continuare a utilizzare la raccolta individuale senza particolari vincoli, mentre i condomini più grandi sono gravati da obblighi aggiuntivi, indipendentemente dalla reale disponibilità di spazi adeguati. In secondo luogo, l’obbligo dei bidoni condominiali risulta logisticamente complesso e potenzialmente rischioso in quanto, in mancanza di locali dedicati, i contenitori dovrebbero essere collocati in aree a cielo aperto, con conseguenze rilevanti in termini di sicurezza, igiene e tutela della salute pubblica, aumentando il rischio di cattivi odori, degrado urbano e proliferazione di roditori».

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