Discarica di Mariano, nuovo rinvio. Il sindaco: «Chiusura a fine 2026»

Ambiente Alberti: «Vorrei mettere subito la parola fine, ma non è questione facile né rapida». L’assessore Testini: «Le ipotesi? Fotovoltaico e biogas». Conti: «Preparare progetto e bando»

Mariano

Entro la fine del 2026 la chiusura definitiva della discarica. Mariano Comense immagina di mettere definitivamente il lucchetto a Cascina Settuzzi, con lo stop ai conferimenti in via Radizzone tra rinvii e proroghe mai del tutto risolto. Per questo, chiesto un aggiornamento al primo cittadino Giovanni Alberti, il sindaco propone una scadenza con cautela.

Le scadenze del passato

«La discarica è piena, esaurita, gli ultimi accessi servono solo a tappare la superficie, come da prescrizioni – spiega il sindaco Alberti – c’è solo una questione di quota da raggiungere. Adesso serve passare dal rinnovo del piano provinciale per le discariche, i conferimenti veri già da tempo si fanno altrove, in altri siti presenti nel Comasco e oltre. Noi dobbiamo pensare al post, alla futura gestione della collina. C’è ancora una società di scopo che si occupa della discarica e che a presentato un progetto per ricavare energia da nuovi pannelli solari, come pure biogas sempre tramite fonti naturali. Di mezzo però serve pubblicare un bando, trent’anni con un canone e la relativa concessione. Abbiamo sempre detto no a forme dirette che impegnerebbero il Comune in maniera poco performante». La chiusura dunque? «Confido entro il 2026 – ribatte il sindaco – e immagino già che tutti ricorderanno le scadenze annunciate in passato. Anche a me piacerebbe mettere subito la parola fine, ma non è una questione facile e rapida». Difficile non ricordare che nel sito sono divampati tre incendi, tra il 2018 e il 2019. Il primo progetto per la chiusura è datato 2013, uno degli ultimi annunci fatto durante una seduta consiliare è del 2022, ancora nel 2024 le ultime proroghe. Arpa, Ats, Provincia tra gli enti interessati. Nell’ultimo periodo la discarica ha come gestore Ambiente Futuro, società creata ad hoc.

« Prima bisogna completare tutte le opere e attendere quanto deciso a livello provinciale - commenta l’assessore con delega all’ambiente Loredana Testini – non è facile, i conferimenti comunque sono ormai esauriti. Quindi si potrà pensare a come disegnare il futuro della collina. Abbiamo ricevuto dall’attuale gestore un progetto con due modalità di utilizzo delle energie rinnovabili. L’istruttoria del Comune è stata lunga, la proposta nel caso andrà a bando. Tra le ipotesi l’uso dei pannelli fotovoltaici, con una capacità produttiva ragguardevole. Oppure anche in parallelo lo sfruttamento del biogas generato internamente. Completato tutto l’iter daremo certamente corso a quanto necessario prima possibile».

«Subito garanzie»

L’ennesimo annuncio? «Non dobbiamo arrivare tardi al bando – dice Simone Conti, capogruppo della minoranza Mariano 2.0 – perché fino ad oggi, al netto purtroppo delle preoccupazioni ambientali, la discarica è stata almeno una fonte di guadagno. Dovessimo chiudere la partita senza ancora avere un progetto rischieremmo di dover fare carico economicamente di un’area chiusa con i relativi costi. Il progetto a fotovoltaico o a biogas deve andare a bando, bisogna vedere se davvero qualche società sarà interessata. Ecco è bene avere subito delle garanzie pronte».

Dai banchi del Pd il capogruppo Stefano Poltronieri evita toni polemici. «Non si può chiudere al volo – dice l’esponente dem – ci sono tempi pubblici, controlli e lavori da ultimare. Purtroppo è stata una vicenda lunga e travagliata».

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