Discarica infinita, il sindaco rassicura. «Nessun pericolo: ci saranno controlli»

Mariano Il summit dopo la rescissione del contratto per gravi inadempienze della società. Alberti: «Appena possibile affideremo a un ente terzo il sito, fino alla sua completa chiusura»

Lettura 1 min.

Mariano Comense

«Non serve fare allarme su presunti danni ambientali: la discarica continua a essere monitorata, e lo sarà anche dopo e fino a quando arriveremo alla chiusura definitiva». A dirlo è il sindaco di Mariano Giovanni Alberti, Lega, all’indomani della commissione ambientale sulla gestione della discarica.

L’azienda fallita

È infatti fallita la società che doveva condurre il sito di via Radizzone alla definitiva chiusura, con la trasformazione in area per produrre biogas e fotovoltaico: dopo mesi di crisi, si è arrivati allo stralcio del contratto. Per fare il punto sulla sicurezza della discarica e sul destino dei terreni, l’Amministrazione ha convocato, l’altra sera, la commissione, partendo proprio dalla rescissione del contratto - sancita da una delibera di pochi giorni fa - con l’ex società gestore considerata inadempiente. Un tema che, già in questi giorni, ha creato dibattito. Era intervenuto infatti anche il presidente del Circolo Ambiente Ilaria Alpi Roberto Fumagalli , per esprimere «preoccupazione - aveva detto - Apprendiamo dai recenti atti del Comune della rescissione del contratto con la società Ambiente Futuro, la quale aveva anche il compito di gestire il post discarica. Le inadempienze accertate dal Comune e dalla Provincia, si legge negli atti, riguarderebbero la mancata esecuzione di lavori inerenti il monitoraggio del biogas e del percolato. Di fatto, si tratta dei due elementi più preoccupanti, dal punto di vista ambientale, riguardo il presente e il futuro del sito».

«Nessun allarmismo»

Un aspetto su cui entra deciso il sindaco Alberti: «I comitati non allarmino la popolazione su una questione di cui non c’è da discutere - dice il sindaco - Anche perché il responsabile legale sono io, non siamo caduti dal pero, siamo pronti a proseguire con i monitoraggi che ci sono in questo momento in cui la discarica è in carico al curatore. Appena ci verrà consegnata, prevediamo tra non molto, daremo incarico a una società di effettuare controlli su quattro o cinque codici rifiuti come percolato e biogas, per effettuare prelievi con analisi. Ci siamo attrezzando per quando verrà riattivato il percorso di chiusura, che ora è solo rallentato dalla procedura di fallimento».

«Mercoledì prossimo - dice il sindaco - ci sarà una variazione di bilancio da 150mila euro che ci permetterà di proseguire con il monitoraggio finché non ci sarà una nuova società che procederà con la chiusura. Ho spiegato inoltre che ci saranno le escussioni delle fideiussioni nei confronti della società fallita. Oggi intanto siamo al 94% delle lavorazioni che stanno portando alla chiusura, dopodiché è già previsto un project per il post discarica: chi riceverà l’area in affidamento avrà la possibilità, prevista per 30 anni, di realizzare, dopo la chiusura, un parco fotovoltaico con produzione di biogas. Ricordo inoltre che non è la discarica dei marianesi: i nostri rifiuti finiscono alla piattaforma ecologica, mentre qui i conferimenti sono terminati da tempo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA