In seicento al Parco del Bersagliere per i 40 anni degli “Amici di Zinvié”

L’evento. Grande successo per la festa solidale tra musica, sapori e teatro. L’associazione TerraLuce di Cucciago rilancia l’impegno per le missioni in Africa e India

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Cantù

Solidarietà, soprattutto, oltre a musica e sapori. Così la festa per i 40 anni di attività missionario-teatrale degli Amici di Zinvié, con sede a Cucciago e attiva nel Comasco. Associazione TerraLuce, l’ente filantropico che nasce proprio come struttura operativa per il gruppo d’attività teatrale e per l’aiuto solidale, ha portato l’altra sera circa 600 persone al parco del Bersagliere di via Como per “Amici di Zinvié in sCena”, anche per parlare di beneficenza e cultura - doppio patrocinio, sia dal Comune di Cantù che dal Comune di Cucciago - a sostegno dei progetti missionari in Africa.

Gli Amici di Zinvié, attivi per le missioni in Africa - oggi, in particolare, in Benin - ma anche in India sin dal 1986, attraverso recital teatrali messi in scena per il divertimento di tutti permette a TerraLuce di realizzare ad esempio pozzi d’acqua in zone predesertiche, fornire cibo a scuole, orfanotrofi e villaggi, costruire ambulatori e scuole.

«È andata molto bene, c’è stata molta partecipazione all’incontro a tema missione e collaborazione, una riflessione con associazioni amiche, persone che abbiamo conosciuto nell’ultima parte della nostra storia - spiega Matteo Rumi, presidente di TerraLuce -. Era presente anche Michelangelo Bartolo, medico che ha portato la telemedicina in Italia e poi l’associazione Konou, con la presidente Bianca Gasparrini: con questa associazione, stiamo supportando l’ospedale fondato da Grégoire Ahongbonon ad Adjarra. Saranno passate più di 600 persone tra questi momenti di confronto, la cena solidale e il concerto dei Luf, che hanno portato anche il loro pubblico».

«Per gli Amici di Zinviè, si tratta di una prima parte di quarantennale - prosegue Rumi - ci sarà poi la presentazione di un libro che avverrà sabato 21 novembre al Teatro Nuovo di Rebbio. E ripercorreremo la storia nei nostri spettacoli teatrali con Alice nel Paese delle Quaranta Meraviglie. Intanto c’è stato il taglio della torta con Mariella Pusterla, fondatrice e anima degli Amici di Zinvié. Il gruppo teatrale oggi conta una quarantina di persone tra attori e attrezzisti. Ci siamo interrogati sulla strategia per il futuro. Stiamo costruendo delle cose concrete: un orfanotrofio, una scuola. In futuro dovrà essere differenziato il modo in cui aiutiamo, anche con dei laici professionisti a supporto delle missioni. Al momento ci sono tre importanti progetti, su Abomey, per una scuola primaria a Zinviè, e per la costruzione di un ospedale sempre con Grégoire Ahongbonon».

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