I giganti del basket pregustano l’Arena di Cantù: «Non vediamo l’ora»
L’impianto La Pallacanestro Cantù in corso Europa. Visita guidata all’interno dell’avveniristico palasport. Moraschini: «Bella esperienza, il club vuole crescere»
Cantù
Una visita della Pallacanestro Cantù, coach Walter De Raffaele in testa, all’Arena in costruzione di corso Europa. Anche per far sì che i giocatori prendano confidenza con la futura quotidianità: da quest’estate con gli allenamenti nel pavillion a fianco del blocco principale; e dalla fine dell’anno con le partite all’interno del nuovo palazzetto.
L’idea della visita nasce dal desiderio di mostrare alla squadra, alla presenza dei consigli di amministrazione di Cantù Next (la Spa che ha curato la progettazione ed è socia di maggioranza di Cantù Arena impegnata nella costruzione) e di Pallacanestro Cantù i progressi di cantiere. Sfruttando queste giornate di pausa dalla serie A a causa degli impegni delle Nazionali di basket. Presente, oltre alla squadra, anche il presidente Roberto Allievi e lo staff tecnico di Pallacanestro Cantù.
La visita, iniziata alle 10, è durata un’ora circa. Il gruppo si è fermato nell’Event Plaza, davanti al pavillon, la struttura che ospiterà gli allenamenti. Nell’edificio, dove lo stato di avanzamento dei rivestimenti esterni è ben visibile, si è preferito non entrare per non disturbare il lavoro serrato di operai e tecnici impegnati nella posa degli impianti, a partire dall’antincendio.
Dopo un passaggio sul campo dell’Arena, è stato possibile visitare anche l’edificio dell’hospitality: l’ingresso, centrale per chi osserva il cantiere dal cavalcavia di corso Europa, che ospiterà anche gli uffici. Primo piano, poi piano superiore, altezza sky box con vista anche qui sul campo, dove da un lato - verso via Colombo - svettano i piloni dell’area commerciale e dall’altro - verso il parcheggio del centro commerciale Cantù 2000 - l’area food, in muratura, che ha preso forma con tanto di veranda.
Ai giocatori è stato raccontato quello che si sta facendo adesso e il futuro, indicando spogliatoi, i punti dove troveranno posto i tifosi, le panchine, i collegamenti, gli spazi a servizio degli atleti. Non è mancato l’interesse, come è naturale che sia, e una certa emozione.
Parola al capitano
«Io non vedo l’ora di poter giocare qui dentro e di iniziare una nuova avventura in quella che sarà la nuova casa del club e di tutta Cantù - ha affermato Riccardo Moraschini, il capitano della Pallacanestro Cantù - Ricordavo già con piacere la visita dello scorso maggio, quando ancora il cantiere era in una fase iniziale. Poter tornare oggi, con i lavori che sono molto avanti, è stata una bellissima esperienza perché abbiamo potuto vedere veramente l’avanzamento di questo progetto, che testimonia la volontà generale di crescita a 360 gradi che ha tutta la compagine societaria».
«Motivo di orgoglio»
Come preannuncia Antonio Munafò, presidente di Cantù Arena, le visite non finiscono qui. «È ovviamente un piacere per Cantù Arena - ha dichiarato Munafò - poter accogliere la squadra all’interno di quella che sarà la loro nuova casa e, per questa identica ragione, abbiamo organizzato sabato mattina una visita di tutti i ragazzi del Progetto Giovani Cantù che insieme alla Serie A vivranno e popoleranno quotidianamente questa struttura. È un motivo di orgoglio poter mostrare a tutti loro quello che sarà il futuro di questo club e allo stesso tempo penso possa essere uno stimolo immaginare di far parte di un questo progetto. I giocatori che erano già con noi nella scorsa stagione sono stati colpiti dai progressi dei lavori e questo ci fornisce un’ulteriore motivazione per continuare nel cammino verso l’obiettivo che ci siamo prefissati». Avanti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA