Il ponte Bailey è ancora rotto
Resterà chiuso altri dieci giorni
Carimate
Per risolvere definitivamente il problema del ponte Bailey, ora, si cerca un’altra strada, sostituendo le assi di legno con delle più spesse traversine ferroviarie. Il che significa, però, che anche i veicoli in transito da via Roma dovranno fare, letteralmente, lo stesso, perché la strada resterà chiusa ancora una decina di giorni.
Montato a fine luglio
Alla fine di luglio è stato montato il ponte provvisorio lungo 18 metri che per un anno almeno, così si ipotizza, starà sopra quello che scavalca il Seveso, in zona Valle, per il tempo necessario a progettare, finanziare ed eseguire i lavori di consolidamento del ponte in cemento armato. Struttura che, stando alle verifiche effettuate, non può più sopportare il passaggio dei mezzi pesanti diretti alle aziende della zona.
La convivenza con i residenti della zona, però, da subito è stata piuttosto complicata a causa del rumore.
Il ponte è costituito da un impalcato in ferro con un pianale realizzato in assi di legno, e ogni veicolo ci transiti sopra il tavolame batte contro la struttura metallica, quasi fossero i tasti di un pianoforte. Per questo il Comune è corso ai ripari chiudendo la struttura di notte e installando dei dossi per rallentare le auto e portarle a rispettare il limite dei 10 chilometri orari.
Inoltre i volontari dell’associazione Genieri del Tau, Nucleo Ponti Bailey Lombardia, che hanno installato la struttura, sono tornati due volte per posare una guaina di gomma tra le travi di legno e la struttura in ferro del ponte temporaneo, per attenuare il fracasso prodotto dal transito dei veicoli. Ma anche per sostituire diverse assi di legno della parte carrabile gravemente danneggiate, che rappresentavano un pericolo.
Il ponte era quindi stato riaperto ma è durata molto poco. A seguito del sopralluogo eseguito dall’ufficio Tecnico e dalla polizia locale è emerso che il tavolato presentava già rotture tali da mettere a rischio la normale percorribilità. E’ stato chiuso nuovamente. E lo è ancora.
Il sindaco: «Le assi non reggono»
«Si è reso evidente che le assi sulla parte carrabile del ponte – spiega il sindaco Roberto Allevi – non possono reggere il passaggio dei mezzi pesanti. Quindi abbiamo trovato un accordo con un’azienda di Carimate per sostituirle con delle traversine, che verranno posate longitudinalmente, con uno spessore molto maggiore e che quindi, stando alle verifiche effettuate, dovrebbero essere più resistenti e non produrre rumore». A quel punto, quindi, il ponte verrebbe riaperto giorno e notte. «La settimana prossima – conferma – la questione va risolta una volta per tutte, non è possibile andare avanti così. Ipotizziamo di concludere l’intervento entro una decina di giorni».
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