La dimora “Ca’ Bina” torna all’asta.Il Comune chiede 825mila euro

Mariano Comense Dopo la fumata nera di sei mesi fa, a marzo si terrà un nuovo bando. L’amministrazione ha deciso un ribasso del 20%. Benelli: «Speriamo vada a buon fine»

Il Comune riprova a vendere “Ca’ Bina”, la storica appendice della più nota Villa Sormani, che domina il centro di Mariano.

Perché sei mesi dopo la prima fumata nera, a marzo, tornerà all’asta l’immobile che si alza tra via Garibaldi a via Montebello. Questa è la strada scelta dalla giunta guidata da Giovanni Alberti che ha deciso di affidare a un privato il rilancio dell’immobile, riducendo del del 20 per cento il prezzo richiesto rispetto il primo tentativo, concedendo al costo di 852mila euro la possibilità di poter passeggiare sotto il portico che intreccia la sua storia a quella cittadina.

La decisione

La decisione di proseguire lungo la strada dell’asta è stata tracciata nell’ultima giunta quando gli assessori hanno votato all’unanimità la proposta di vendere Ca’ Bina ma togliendo circa 200mila euro al valore iniziale stimato in 1milione 65mila euro. Un’indicazione oggi raccolta nella determina del settore Patrimonio che indica le modalità di partecipazione all’asta fissata per marzo così come le realtà che possono presentare la propria offerta per l’immobile.

Uno stabile che verrà concesso a quanti offriranno almeno 825mila euro per affacciarsi sul centro storico di Mariano.

Questo è il prezzo chiesto dall’amministrazione ai privati per dare loro il privilegio di passeggiare in solitudine nel cortile della dimora settecentesca che si sviluppa su due piani per un totale di dodici unità immobiliari, ossia cinque appartamenti, tre garage, altrettanti uffici, due depositi, una cantina, il cortile e, infine, il portico. Un’area da cui è possibile guardare Villa Sormani con cui confina e condivide anche un cortile.

Il modulo per partecipare

Per partecipare all’asta basta compilare il modulo di “Domanda di partecipazione” disponibile sul sito del Comune, compilarlo in ogni sua parte e inviarlo a piazzale Manlio, pagando ln bollo da 16 euro. E’ obbligatorio prendere visione dello stato dei luoghi dell’immobile, un passaggio necessario per potersi candidare a diventare proprietario del bene: quanti sono interessati possono rivolgersi all’ufficio Lavori pubblici, chiamando lo 031 757211 oppure scrivendo all’indirizzo email [email protected] per avere visione degli incartamenti.

«Proviamo ancora la strada della vendita dell’immobile per riqualificarlo dopo aver visto i costi e le difficoltà legate al recupero di Villa Sormani su cui vogliamo concentrare i nostri sforzi tanto che siamo arrivati ad affidare l’intervento sul giardino alla ditta Selva Mercurio (di Como, ndr) che quindi potrà partire con le potature» ha detto Enrico Rudy Benelli, l’assessore ai Lavori pubblici. Poche parole per ribadire la posizione dell’amministrazione sul tema.

«Sicuramente ci auguriamo che la seconda asta raccolga più partecipazioni rispetto alla prima» ha chiosato l’amministratore a cui ora non resta che attendere le offerte.

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