La scomparsa di Porro, aveva 103 anni: da prigioniero di Hitler a falegname

Cantù Oggi pomeriggio il funerale del più longevo testimone. Emozione per l’incontro con la figlia di Garibaldi, Clelia

Oggi, l’addio a Ezio Porro, morto a 103 anni: il più longevo tra gli “Schiavi di Hitler” di Cantù, come era stato definito alla vigilia del suo centesimo compleanno.

«Venni inviato a Krelin, sul fronte jugoslavo - raccontò a Giancarlo Montorfano per La Provincia - Erano nottate all’addiaccio. Si andava sempre incontro all’ignoto. Si dormiva poco. Si stava sempre sul chi va là. Quante volte sulle altane ho pregato tutti i miei avi perché non mi capitasse nulla. Una notte mi comparì il cielo stellato in tutto il suo splendore. E guardando la costellazione di Orione ho pensato: ma con simile meraviglia di Universo, come fanno gli uomini a provare gusto ad annientarsi tra di loro, a farsi la guerra. Soltanto chi non ha visto la guerra in faccia può tesserne le lodi», disse senza retorica.

Dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943: il caos. Porro era inquadrato nel 27° settore Gaf. Fu catturato a Reggio Emilia il 14 settembre 1943, e venne “internato militare italiano” prima in Polonia, racconta il figlio Giovanni, e poi in Germania. Per un vita ha conservato quella specie di banconota con cui venivano pagati i soldati internati.

«Più precisamente fui assegnato al campo d’internamento “Stalag XX B” di Marienburg con il numero di matricola 58875 - raccontò - Lavorai nella “Wagen Fabrik” di Darmstadt fino al 23 marzo 1945 e due giorni dopo venni liberato. Fu una gioia indicibile un attimo unico nella vita, un istante indimenticabile». Dalla liberazione, trascorsero però oltre quattro mesi prima di poter rivedere i propri cari: il rientro avvenne infatti il 2 agosto del 1945.

Porro fu protagonista, nel 1952, di un momento per lui memorabile, mentre era in visita sulla tomba di Giuseppe Garibaldi, a Caprera: incontrò la figlia dell’Eroe dei Due Mondi, Clelia. Casa nella zona dei Rencati, lascia due figli, Giovanni e Lorenzo, tre nipoti, Demetrio, Michele e Manuel, i pronipoti - amatissimi - Diana e Jacopo. I funerali avranno luogo questo pomeriggio, alle 16.30, nella chiesa parrocchiale di San Michele, preceduti dalla recita del rosario.

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