L’ultimo saluto a Marzio Marelli. Era il “papà” del Parco inclusivo

Cantù Stroncato da un improvviso malore, aveva 54 anni. Era volontario dei Baloss e dell’associazione Carnevale

Soltanto domenica, era sul carro di carnevale dei suoi Baloss, a scherzare con tutti, come sempre. Se n’è andato così, all’improvviso, nel sonno, un paio di giorni dopo. Un malore: il suo cuore che non ha più retto. È forte il cordoglio in città per la morte di Marzio Marelli, 54 anni, il papà del Parco inclusivo Mamete, l’area verde comunale di Cascina Amata, così da lui rinominata, area che aveva voluto rendere accessibile ai disabili. Una tematica a cui era vicino per alcune sue difficoltà di natura ortopedica nella deambulazione.

Conosciutissimo, Marzio, in ambito sociale. Una delle anime appunto dei Baloss, gruppo dell’Associazione Carnevale Canturino. E per l’associazione, Marzio si occupava anche della comunicazione via social. Conosciuto in ambito politico: con la Lega, due anni fa era stato anche candidato al consiglio comunale. Conosciuto per suo lavoro in banca, Intesa Sanpaolo, per tanti anni nella filiale in pieno centro, in via Roma, ultimamente inserito nell’organico online, operativo, via collegamento, da casa.

I ricordi

Per i Baloss, lo ricorda Luca Cappelletti: «Domenica Marzio era con noi, in sfilata, stava bene. Quello che è successo ci ha sconvolti, nessuno poteva immaginarselo. C’era sempre, faceva gruppo, Il suo ruolo era di parlare al microfono durante le sfilate, dire le sue frasi: il nostro vocalist. Si divertiva, era sempre presente. Senz’altro lo ricorderemo in questi giorni. Marzio è stato una figura importante, era sempre pronto a dare una mano quando c’era da organizzare qualcosa». Come ricorda il presidente dell’Associazione Carnevale Canturino Fabio Frigerio: «Marzio oltre ad essere attivissimo con i Baloss, per l’associazione curava le pagine social. Sarà una grossa mancanza, con lui ci si confrontava sempre per gli aspetti della comunicazione. Aveva una grande gioia di vivere. Si sentirà senz’altro la sua mancanza».

Lo ricorda anche la Lega di Cantù, segretario Maurizio Facchini: «Ciao Marzio, la strada che abbiamo percorso insieme è stata purtroppo interrotta troppo presto, ma rimarrà sempre con noi il ricordo della tua allegria e del tuo sorriso. Che la terra ti sia lieve».

Marzio lascia un figlio di 20 e una figlia di 15 anni. Era sposato con Valentina Falsetta, distrutta per quanto accaduto: «È stato tutto assolutamente improvviso, non c’è stata nessuna avvisaglia. Ricordatelo con il suo sorriso, con la sua risata». I funerali saranno domani, venerdì, alle 15.30, nella chiesa di Santa Dorotea, a Cascina Amata, mezz’ora prima il rosario.

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