Mariano Comense, Fratelli d’Italia vuole le dimissioni del suo assessore
Lettera del coordinatore provinciale Molinari al sindaco Alberti: «Il primo cittadino valuti la revoca dell’incarico assessorile ad Armando D’Addesio per non compromettere la coesione della maggioranza»
Lettura 2 min.Mariano Comense
Come se le temperature non fossero già abbastanza torride, ci si mette anche la politica a infiammare il clima in maggioranza a Mariano Comense. Meglio, in un pezzo della maggioranza, nello specifico Fratelli d’Italia, che ha scritto al sindaco Giovanni Alberti chiedendogli di «valutare la revoca dell’incarico assessorile» ad Armando D’Addesio, rappresentante dello stesso partito, e di farlo «con l’attenzione che la presente richiesta merita». In pratica i meloniani, pur lasciando al sindaco, come formalmente dovuto, la decisione di procedere con la defenestrazione di D’Addesio, chiariscono che per non «compromettere la coesione della maggioranza» vogliono la testa del loro esponente. Il diretto interessato ha annunciato di essersi dato la fine del mese come termine per decidere se dimettersi o meno. Anche se pare più che probabile.
Eletto con 125 preferenze, molto conosciuto in città anche per via del proprio lavoro come ambulante, D’Addesio ha deleghe a Servizi Sociali, Anagrafe e Quartieri e non digerisce di essere messo alla porta senza una motivazione concreta – almeno, non pubblicamente – ma sollevando un non meglio specificato «venir meno del rapporto fiduciario con l’assessore», come si legge nella lettera che il coordinatore provinciale di FdI Stefano Molinari ha inviato al sindaco Alberti. «Sto ancora valutando il da farsi – dice l’assessore – ho chiesto di restare fino alla fine del mese per concludere il lavoro iniziato, un lavoro nel quale mi sono impegnato al massimo. Sono vittima di giochi legati alle poltrone. In questo momento il partito guarda più a queste logiche, a interessi personali, che al bene di Mariano». Sembrano lontani i tempi in cui quello stesso partito l’ha corteggiato, quando era in Forza Italia. «Sono sempre stato onesto – prosegue – ci ho sempre messo la faccia. Non voglio in nessun modo mettere in difficoltà la giunta. Ma sia chiaro, se c’è una spaccatura nel centrodestra, non è certo causata da me».
Valeriano Maspero, responsabile Enti Locali per la provincia di Como di Fratelli d’Italia, conferma la posizione del partito: «La vicenda va letta esclusivamente sul piano politico e con rispetto per il lavoro svolto. Nel corso del mandato, tuttavia, non si sono consolidate quelle condizioni di raccordo, confronto e condivisione con il partito che sono indispensabili per chi rappresenta Fratelli d’Italia all’interno di una giunta». Si è determinata, continua «una distanza crescente tra l’azione dell’assessore e le valutazioni del circolo, della segreteria di Mariano Comense e del partito più in generale che hanno ritenuto l’azione politica complessivamente al di sotto delle aspettative». Finale scontato: «Quando viene meno un rapporto pienamente fiduciario tra il partito e il proprio rappresentante nell’amministrazione – chiude - diventa inevitabile prenderne atto».
Il sindaco, il leghista Alberti, di fatto, in questa vicenda è spettatore: «Si tratta di una questione tutta interno al partito, della quale ho preso atto ma nel cui merito non entro. Se l’assessore D’Addesio, con il quale ho sempre avuto buoni rapporti, deciderà di dimettersi, mi aspetto che mi propongano uno o due nomi, per poter effettuare le valutazioni e quindi procedere a una nuova nomina». Bocche cucite sul nome in questione, ma il più accreditato pare quello del consigliere Stefano Li Manni.
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