Niente fuoco amico: «La maggioranza sta con il sindaco»

Il dibattito Gli alleati fanno quadrato attorno a Galbiati. Maspero (FdI): «Le tensioni? Nel precedente mandato». Facchini (Lega): «Nessuno strappo, nemmeno in futuro»

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Cantù

Avanti tutti insieme fino alla fine del mandato. I litigi e i veti di un tempo? Appartengono al passato: da due anni, dopo la vittoria alle elezioni Amministrative del 2024, all’interno dell’attuale maggioranza di centrodestra, come si afferma oggi dalle parti di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, non si litiga. Così alcuni rappresentanti dei tre partiti su alcune frasi del sindaco della Lega Alice Galbiati: «Mi pento di aver dato troppo peso a cattiverie e finta vicinanza, spesso frutto solo dell’invidia», ha detto intervistata da La Provincia.

«Cattiverie e invidie»

Per le minoranze consiliari: cattiverie che arrivavano - per il Pd e Antonio Pagani - o arrivano - per Cecilia Volontè e Cantù Civica - dalla sua stessa maggioranza di centrodestra. Che però smentisce.

Per il vicesindaco e assessore al bilancio Valeriano Maspero, tutto è cambiato rispetto a un tempo, quando, nel precedente mandato, aveva fatto un’opposizione anche dura. «Sui presunti contrasti all’interno della maggioranza credo sia necessario distinguere l’attuale mandato da situazioni appartenenti al passato, che non possono essere sovrapposte a questa fase amministrativa. In questi due anni il rapporto tra Fratelli d’Italia, il sindaco, la Giunta, il gruppo consiliare e la struttura del partito è stato lineare, franco e leale. In una maggioranza seria si possono avere anche opinioni diverse. Ma una cosa è il confronto, un’altra è il conflitto. E in questi due anni non ho mai avuto dubbi sulla lealtà del rapporto con il sindaco e all’interno della maggioranza», afferma Maspero.

Quindi: «Non vedo ragioni per adombrare sospetti o ricostruire contrapposizioni che non riconosco. Il nostro obiettivo è uno solo: portare avanti, come squadra, un progetto che renda Cantù sempre più solida. Lavoriamo ai risultati che saremo capaci di lasciare a Cantù alla fine di questo mandato».

Per Maurizio Facchini, segretario della Lega: «A che cosa esattamente si riferisse il sindaco, potrebbe dirlo soltanto lei. Io posso solo interpretare: strascichi di quando nel precedente mandato Fratelli d’Italia era all’opposizione, e le questioni prettamente politiche che ci sono state in quel periodo precedente le elezioni. Da quando abbiamo iniziato il secondo mandato, non ci sono problemi». Ma ai tempi della candidatura, nel 2024... «In quel momento però - ricorda Facchini - Fratelli d’Italia aveva messo un veto sul nome (su quello della Galbiati, ndr). Logicamente, la discussione sul nome c’è stata, ma comunque tutto è nato da quel veto, altrimenti ci sarebbe stata da subito la ricandidatura di Alice Galbiati. E si va avanti».

Non è che la Lega pensa di andare allo strappo prima della fine del mandato? «Sono voci messe in giro ad arte da altri: no. Magari qualcuno è tentato». Intende dire qualcuno tipo Edgardo Arosio, ex sindaco Lega e oggi capogruppo consiliare con FdI, che si è astenuto al momento del voto sul commissariato a Cantù? «Non so, lui ha avuto una posizione diversa rispetto al suo gruppo, ma penso sia una cosa interna al partito e che la risolveranno».

La conferma da Forza Italia

Per Matteo Ferrari, assessore alla mobilità di Forza Italia e coordinatore cittadino del partito: «Non c’è nessuna tensione nelle forze politiche che compongono la maggioranza attuale. E Forza Italia sin dai primi momenti, nel 2024, ha supportato la candidatura di Alice».

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