Presidenza della Provincia, il sindaco di Mariano spinto dalla Lega. Ma gli alleati sono freddi

Giovanni Alberti non fa mistero della sua aspirazione a guidare Villa Saporiti. Ma Forza Italia punta su un nuovo mandato di Bongiasca e Fratelli d’Italia evidenzia come il tema non sia stato portato al tavolo della coalizione

Lettura 1 min.

Mariano Comense

Il sindaco di Mariano Comense Giovanni Alberti nuovo presidente della Provincia? La Lega applaude il suo impegno, Forza Italia invece punta sul terzo mandato di Fiorenzo Bongiasca.

Tra settembre e fine anno consiglieri e primi cittadini dei Comuni di Como e provincia sono chiamati a votare i nuovi rappresentanti politici a Villa Saporiti. Salvo sorprese la scelta è interna al centro destra. L’attuale presidente Fiorenzo Bongiasca d’area forzista dopo due mandati potrebbe di nuovo presentarsi. Ma anche il leghista Alberti, il vice, sindaco di Mariano Comense, non nega che avrebbe piacere a ricoprire un ruolo che a suo parere è fondamentale per gli equilibri del territorio. I partiti su chi si orienteranno?

«E’ un argomento su cui a breve mi confronterò in primis con il direttivo principale Lega e poi con gli alleati – spiega la coordinatrice provinciale della Lega Laura Santin - quello che sicuramente posso oggi dire oggi è che Giovanni Alberti ha fatto e sta facendo un grande lavoro da vicepresidente del consiglio provinciale, che lo ha reso punto di riferimento in Provincia per tanti amministratori, non solo della Lega».

Il nome di Alberti circola a Villa Saporiti da qualche mese, anche in Comune a Mariano molti sono convinti possa avere il profilo giusto. L’ultima volta il nome di Bongiasca ha comunque raccolto un sostegno ampio, era l’unico candidato. Forza Italia infatti non sembra incline a fare marcia indietro. «Come Forza Italia crediamo che il presidente Bongiasca abbia fatto in questi anni un ottimo lavoro – dice Sergio Gaddi, consigliere regionale e coordinatore provinciale del partito azzurro - peraltro largamente condiviso e apprezzato, anche oltre i confini del centrodestra. Per questo motivo, al di là di appartenenze o schieramenti dei singoli partiti, lo sosterremo ancora con convinzione e con la massima lealtà. Oltretutto, viste le competenze che le province mantengono, riteniamo che un dialogo costante con i consiglieri regionali del territorio sia fondamentale, e il presidente Bongiasca ha sempre mantenuto relazioni efficaci a favore di tutta la provincia».

Dopo Maria Rita Livio, esponente del centro sinistra, a Villa Saporiti nel 2018 è arrivato Bongiasca: se venisse rieletto sarebbero dodici anni di mandato. E comunque nel centro destra c’è da fare i conti questa volta con il partito guidato da Giorgia Meloni. «Ogni legittima aspirazione personale merita rispetto - questo il commento di Stefano Molinari, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia - tuttavia, quando si parla della presidenza della Provincia, ritengo che eventuali auto candidature debbano essere portate all’attenzione dei tavoli della coalizione e dei partiti, dove saranno valutate nell’interesse del territorio e dell’unità del centrodestra. Ad oggi, per quanto mi risulta, questo percorso non è ancora stato avviato. Per questo ritengo prematuro esprimere valutazioni sui singoli nomi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA