(Foto di archivio)
San Fermo Diverse segnalazioni ma nessuna denuncia per quanto accaduto venerdì notte a Cavallasca
Lettura 1 min.Ragazzini che lanciano sassi dal ponticello sulla Garibaldina, siamo nell’area di Villa Imbonati a Cavallasca, in corrispondenza dell’oratorio di San Carlo, pertinenza della dimora settecentesca. Da quanto segnalato, venerdì notte sul ponticello c’era un gruppo di ragazzi, l’orario è quello successivo alla mezzanotte. Dal ponticello sono stati lanciati dei sassi, che hanno colpito le auto in transito.
Secondo quanto segnalato via social da una mamma: «un sasso è entrato nel finestrino dell’auto su cui viaggiava mia figlia con alcuni amici, rischiando di colpirli e causando una situazione di grave pericolo. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito, si sono spaventati ed innervositi»
La provinciale Garibaldina collega Como ai paesi dell’olgiatese, il ponte pedonale è un’opera che il vecchio Comune di Cavallasca realizzò molti anni prima che avvenisse la fusione con San Fermo (2017), è ben visibile passando dalla Garibaldina ed anche dal ponte di vedono molto bene i veicoli che passano.
«Non è la prima volta che accade una cosa simile, una decina di anni fa dei ragazzini avevano lanciato degli acini d’uva da quel ponticello. Furono individuati - ricorda il comandante della Polizia locale, Francesco Leanza - questa mattina abbiamo saputo della segnalazione e c’è chi è venuto in sede confermando di aver visto diversi ragazzi sul ponticello verso le 00.35, non si sa cosa stessero facendo, Stiamo verificando le telecamere - aggiunge il comandante - ne abbiamo diverse in zona. Per ora non ci sono state denunce. Lanciare sassi dal ponte resta comunque un fatto molto grave su cui faremo tutte le verifiche del caso».
Sulla Garibaldina, SP17, transitano molte auto, la pericolosità di un gesto simile non è certo piccola, questa volta pare che l’azione sconsiderata abbia solo spaventato ed innervosito chi passava in auto in un’area dove poco lontano c’e anche un autovelox. Al ponte si accede liberamente sia dall’abitato storico di Cavallasca, sia dall’area della prestigiosa villa costruita nel 1657 da Carlo Antonio Imbonati per le sue nozze con la comasca Giulia Odescalchi.
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