Blevio, mancano due tecnici all’appello: «Scadenze Pnrr: corsa contro il tempo»
Il caso Dovevano essere sei a disposizione, mancano quelli della Protezione civile nazionale. Preoccupato il sindaco: «Paradossale, gli accordi erano chiari. Stringono i tempi da rispettare»
Blevio
«Mancano ancora due tecnici all’appello. Li invierà il Comune di Milano tramite accordo tra Anci Roma e la Colonna mobile della Protezione civile nazionale. I tecnici da Genova hanno terminato il loro servizio a fine gennaio. Siamo quasi a metà aprile e non abbiamo ancora conferme in proposito».
La situazione
Nonostante le varie rassicurazioni il sindaco Alberto Trabucchi non manca di esprimere tutta la preoccupazione del caso per una situazione che stenta ad andare a regime. Situazione che lo stesso primo cittadino definisce «paradossale a fronte di una burocrazia asfissiante». In questo momento il Comune di Blevio ha in organico due tecnici in servizio grazie all’intesa con Anci Lombardia e altri due in capo direttamente al Comune.
«Ma l’organico non è ancora al completo, considerato che mancano altre due figure fondamentali almeno sino a fine giugno, data ultima per chiudere tutte le somme urgente e verificare le procedure legate ai privati, oltre a numero altre incombenze cui ottemperare - rimarca Trabucchi -. Al momento queste due figure non sono ancora in servizio».
«Nei prossimi giorni è prevista un’altra call con il Comune di Milano e Anci nazionale. Ecco perché dico che la burocrazia rappresenta un muro il più delle volte invalicabile. Quante cose si potrebbero portare avanti se il sistema fosse più snello. Ne approfitto per rivolgermi nuovamente alla politica - che pure ci è sempre vicina - rimarcando che di questo passo la ricostruzione è davvero ostica. Vale per Blevio così come per tutte le realtà che a fatica stanno provando a rialzare la testa dopo frane e alluvioni».
Il primo cittadino nel contempo ha dato conto di due novità di rilievo dopo quanto accaduto lo scorso settembre, con tre alluvioni lampo che in rapida successione si sono abbattute su Blevio. La prima è data dal fatto che a Sopravilla due nuclei familiari, composti da una persona ciascuno, sono potuti rientrare a casa, dopo la verifica - a seguito di appositi lavori - del raggiungimento di tutti gli standard di sicurezza. La seconda è che, senza ulteriori intoppi, entro fine maggio altre sei persone potrebbero concretamente rientrare a casa lungo il corso del torrente Girola.
«A Meggianico invece la situazione è più complessa. Noi ci siamo già mossi chiedendo ulteriori 700 mila euro per effettuare nuovi interventi. Serviranno tempo e pazienza, anche per quel che concerne il rientro a casa delle persone che hanno dovuto lasciare le rispettive abitazioni - la sottolineatura del sindaco Trabucchi -. C’è bisogno di risposte celeri, alla luce anche di eventi meteo sempre più importanti, che purtroppo stentano ad arrivare. Nel contempo però posso garantire che gli 11,5 milioni di euro dei progetti Pnrr sono al sicuro. E questo è un risultato davvero importante».
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