Da Villa Guardia all’olimpo della cucina: Guglielmo Curcio ottiene la stella Michelin con il suo “Origini” in Ticino
Ha frequentato l’istituto alberghiero al Centro Studi Casnati di Como, poi ha avviato la carriera lavorativa a Torino, arrivando poi con impegno e bravura ad essere il sous chef di Davide Caranchini, che oggi guida il ristorante Materia a Cernobbio
Villa Guardia
Un anno e mezzo da record, la storia di Guglielmo Curcio, 32 anni, chef stellato dal 2 novembre scorso, racconta di un ragazzo che ha studiato e si è formato nel nostro territorio, le scuole a Villa Guardia, dove Guglielmo ha vissuto fino a poco tempo fa, l’istituto alberghiero al Centro Studi Casnati di Como, poi l’inizio della carriera lavorativa a Torino, arrivando poi con impegno e bravura ad essere il sous chef di Davide Caranchini, (che oggi guida il ristorante Materia a Cernobbio, dove anche lì piovono riconoscimenti stellati) e infine, o meglio, nuovo inizio: chef Curcio nel febbraio 2025 apre il suo ristorante ed enoteca nel Parco delle Gole del Breggia, a Morbio Inferiore in Ticino.
Origini, questo il nome del ristorante ed enoteca, in brevissimo tempo conquista la prima stella Michelin e Guglielmo Curcio porta per la prima volta in Canton Ticino il riconoscimento dedicato ai giovani talenti, lui, infatti, è anche miglior giovane chef della Svizzera. La cerimonia di premiazione il 2 novembre ad Andermatt ha riconosciuto il talento e l’idea innovativa di chef Curcio che parte proprio dalle Origini, come spiega. “Il ristorante ed enoteca è stato pensato ed è gestito da me e dalla mia compagna Swea Meucci. Siamo noi, le nostre Origini, inserite nel parco delle Gole della Breggia, ambiente strettamente legato alle origini del mondo.”
Guglielmo Curcio fa una cucina attenta agli elementi prodotti dal territorio, nella sua enoteca la compagna Swea, sommelière, tiene vini di produzione esclusiva dalle terre del Ticino, una passione per il territorio lega i due proprietari di Origini che da un anno sono anche papà e mamma del piccolo Achille, insomma, bellissimi eventi e tante gratificazioni a fronte di tanto impegno e dedizione al lavoro.
Abbiamo chiesto a chef Curcio cosa è cambiato dal 2 novembre e con grande semplicità e schiettezza, mentre si appresta a entrare nella sua cucina per preparare quello che verrà servito, ci ha risposto: “Che il telefono è impazzito”. Tecniche antiche, fermentazione, brace, conservazione in vaso, natura e cucina per chef Curcio sono in sintonia ed equilibrio anche grazie all’utilizzo delle materie prime nel momento giusto, nella stagionalità.
In menù, un viaggio gastronomico alle origini, oltre che un menù classico ed uno esclusivamente vegetariano. Guglielmo Curcio è un giovane chef che non ha paura di mostrare come cucina, via social, fa vedere a tutti come prepara la sua tartare di coregone con uva, cipolla alla brace e abete e ne svela anche qualche piccolo segreto con la sua simpatia e affabilità, dote che ha dalle sue origini.
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