Devastati i nidi delle rondini, l’ira del Wwf: «È una specie protetta»
Fino Mornasco Il caso in una corte di via Raimondi. Borghi: «Fatto incredibile e intollerabile»
Nidi di rondine distrutti in centro a Fino Mornasco, si mobilita il Wwf. L’episodio risale a inizio mese, quando all’interno di una casa di corte in via Raimondi, a due passi dalla chiesa parrocchiale, ignoti (o ignoto) hanno staccato una manciata di nidi costruiti dalle rondini sotto le antichi travi in legno e hanno raccolto da terra quello che ne rimaneva.
«I nidi erano lì da almeno vent’anni e, puntualmente, all’arrivo della bella stagione si animavano di rondini e dei loro piccoli – racconta con rammarico una condomina – Ora ne sono rimasti soltanto un paio. Non ho le prove di chi li abbia distrutti, ma è un gesto inaccettabile. Spero non si ripeta mai più».
Per questo la donna ha chiamato il Wwf nazionale, che ha coinvolto Maurizio Borghi, presidente Wwf Insubria. Lui nell’immediato ha consigliato di chiamare i carabinieri forestali, ma ormai né i nidi né i resti della distruzione erano più presenti: non c’erano più prove, per questo non c’è stato alcun sopralluogo delle forze dell’ordine.
Ma la cosa non è finita lì. È stato informato l’amministratore di condominio, che non soltanto ha inviato una mail a tutte le famiglie residenti nel complesso, una ventina: il testo l’ha anche appeso in bella vista all’interno della corte.
«Si ricorda che le rondini sono una specie protetta – si legge nello scritto – Ai sensi delle normative vigenti qualsiasi azione volta al disturbo, alla rimozione dei nidi o al danneggiamento degli animali comporta delle responsabilità penali. Si diffidano formalmente tutti i condomini a porre in essere qualsiasi iniziativa autonoma in merito e si invita a non intervenire in alcun modo su nidi, uova o esemplari presenti nello stabile».
Il presidente di Wwf Insubria plaude la presa di posizione chiara e decisa dell’amministratore condominiale, mentre nei confronti dell’ignoto autore, o autori, usa parole molto dure.
«Nel 2026, per supposta ignoranza, avvengono ancora questi fatti incredibili e intollerabili – tuona Borghi - Episodi che violano le leggi dello Stato , come la 157 del 92),oltre al buon senso e l’educazione civica».
Perché le rondini sono una specie protetta. «Sono uccelli in diminuzione e la loro presenza dovrebbe essere semplicemente accettata con gioia vista la loro utilità – prosegue il presidente di Wwf Insubria - Non meritano certo di completare la loro lunga migrazione e non trovare più la loro casa, peggio ancora se il nido sia stato distrutto durante la cova».
Si rivolge direttamente ai condomini di via Raimondi. «Nel manifestare tutto il nostro biasimo verso persone incivili – dichiara Borghi - invitiamo i residenti, di concerto con l’amministratore, a porre rimedio acquistando e installando a loro cura e spese tanti nidi artificiali per rondini, quanti ne sono stati rimossi, addebitando se individuato con certezza gli oneri all’autore».
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