Cernobbio, i cestini pieni diventano un caso: arrivano gli ispettori ambientali

Il dibattito Gazzola: «Tante promesse, ma poi non cambia mai nulla». Della Torre: «C’è chi ci mette l’immondizia di casa. Faremo controlli mirati»

Cernobbio

Ben prima dell’inizio canonico della stagione turistica, anticipato a fronte della Pasqua “bassa” in calendario il prossimo aprile, a Cernobbio è riesplosa la polemica legata ai cestini portarifiuti già oggi pieni, anzi stracolmi.

Polemica che aveva tenuto banco già lo scorso anno dentro e fuori l’aula del Consiglio comunale e che come elemento di novità vedere il nuovo appalto di igiene urbana targato “Econord” e “Aprica” al debutto dallo scorso 1° ottobre.

«Solo tante promesse, slogan, tasse e nessun controllo», è l’accusa del capogruppo di “Cernobbio Futura”, Andrea Michele Gazzola, riferendosi ai cestini del centro storico che traboccano d’immondizia.

I precedenti

Già tre mesi lo stesso Gazzola, di fronte al medesimo problema, denunciava che «nonostante anni di segnalazioni, i risultati sono in evidente peggioramento».

«La situazione è indecente - rimarca il capogruppo di “Cernobbio Futura” riferendosi agli ultimi casi che lui stesso ha documentato domenica anche con diverse fotografie - Era così anche ieri e ad inizio settimana e nei mesi scorsi, ma tutti se ne fregano. Avanti così».

A lui la replica il vicesindaco Mario Della Torre, che da inizio anno ha in capo (anche) la delega all’Ecologia e Ambiente, dopo le dimissioni da assessore (pur rimanendo in Consiglio comunale e in maggioranza) di Enrico Lironi.

«Quello segnalato dal consigliere Gazzola è un problema noto - premette - Lo svuotamento della domenica parte da aprile, in base agli accordi presi in fase di nuovo appalto. Osservando la foto si nota che ad occupare gran parte del cestino è un sacchetto di immondizia domestica. Evidentemente qualcuno non aveva voglia di differenziare i rifiuti e li ha conferiti al cestino pubblico. Questo non va bene. Con Econord stiamo già monitorato la situazione. Tutti i cestini portarifiuti sono già stati “bollinati” e questo permette di vedere in tempo reale quale operatore l’ha preso in carico e come è stato svuotato. Nel contempo, stiamo riorganizzando tutta la rete dei cestini pubblici. Settimana prossima, su questo fronte, prenderanno servizio tre ispettori ambientali, cui saranno affidati controlli mirati».

Infine il vicesindaco fa notare da un lato che «le sanzioni da parte della polizia locale sono già state fatte e lo saranno anche nei mesi a venire», e dall’altro che «la sede deputata per proposte operative è il Consiglio comunale».

Il cambio di passo

Il tema resta comunque di stretta attualità, anche perché l’Amministrazione aveva promesso, proprio in virtù del nuovo appalto intercomunale, un cambio di passo sul decoro urbano, con annesso appello a residenti e turisti (in particolare quelli ospiti delle “Case Vacanza”) a rispettare le regole d’ingaggio.

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