In 400 per la maratona di nuoto: un tuffo contro le malattie rare
Villa Guardia L'iniziativa di solidarietà alla piscina di via Tevere. Hanno partecipato anche tanti amministratori
Villa Guardia
Un tuffo dove l’acqua è più blu, per i 353 iscritti che poi, nel corso della giornata di ieri, sono cresciuti fino a sfiorare quota 400. Hanno voluto partecipare a “Rarefuori: nuotiamo insieme nel mondo delle malattie rare”, la terza maratona di nuoto non competitiva, gratuita e aperta a tutti, organizzata nella piscina di via Tevere, a Villa Guardia. per la giornata mondiale delle malattie rare, ma anche per educare al rispetto e per vivere un giorno di festa nel segno dell’inclusione nell’ambiente più inclusivo di tutti: l’acqua.
Alle 9, dal fischio di inizio dato dall’assessore regionale Alessandro Fermi, i primi tuffi in piscina nelle corsie si sono dati il cambio in tantissimi: dai bambini agli adulti. In vasca anche sindaci e vice, come quello di Lurate Caccivio Christian Catelli, che ha partecipato con i suoi due bimbi, la più piccola di 2 mesi e mezzo; poi consiglieri comunali come Davide Veronelli di Villa Guardia, medici, come Angelo Selicorni, primario di pediatria del Sant’Anna (da qui è nata l’iniziativa tre anni fa) e Gianluigi Spata, presidente dell’ordine dei medici di Como con il figlio ed il nipote.
Tanti i testimonial in acqua, tra cui Edoardo Camellini Laguardia, per tutti Dodo, nuotatore paralimpico, classe 2010. Gli atleti della Como Nuoto hanno accompagnato in acqua i ragazzi facendo loro superare le prime difficoltà.
Numerosa la presenza degli studenti delle scuole, tra cui quelle di Villa Guardia ed anche dell’associazione Osha.
In piscina a seguire la manifestazione anche il sindaco di San Fermo Pierluigi Mascetti, quello di Lurate Caccivio, Serena Arrighi, tutta la giunta dei padroni di casa del Comune di Villa Guardia, l’associazione Diversamente Genitori (tra gli organizzatori) con la presidente Francesca Cappello, la delegazione comasca della Fondazione Aiuti Ricerca Malattie Rare con la responsabile Roberta Lamperti; poi Niki d’Angelo, delegato Coni per Como, Claudio Pecci del Panathlon Como. Alla fine, 2880 i minuti nuotati per 71 chilometri totali.,
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