La tragedia di Andrea, volontario soccorritore «dal sorriso gentile»
Il 54enne comasco è stato vittima sabato di un incidente mortale in montagna. Scuole medie a Tavernola, superiori al Setificio, Andrea Villa ha sempre vissuto a Como, dove lavorava nel settore tessile, in particolare alla Tintseta di Villa Guardia
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Non c’è foto, di Andrea Villa, in cui lui non si mostri con il sorriso. E proprio il suo sorriso è ciò che meglio ricordano gli amici e i volontari della Croce Rossa di Cernobbio, dove per anni il 54enne comasco, vittima sabato di un incidente mortale in montagna, ha prestato servizio come soccorritore. Scuole medie a Tavernola, superiori al Setificio, Andrea Villa ha sempre vissuto a Como, dove lavorava nel settore tessile, in particolare alla Tintseta di Villa Guardia.
Padre di due ragazzi e una ragazza, sabato mattina ha perso la vita sotto gli occhi del fratello. Mentre con lui e con un amico stavano percorrendo una ferrata sulla parete nord del Gran Paradiso. I tre si trovavano a 3.800 metri di quota, poco sotto la cresta sommitale, su un tratto caratterizzato da pendii ripidi misti neve-ghiaccio-roccia, esposti alle scariche provenienti dall’alto. I siti alpinistici descrivono quel punto come un ambiente severo anche quando tecnicamente non estremo. Pare che tra le circostanze che potrebbero spiegare la tragedia, vi fossero le condizioni non buone della via con scariche provocate da altre cordate più in alto.
Il gruppo avrebbe tentato di spostarsi a sinistra della parete, trovandosi davanti un canale ghiacciato non percorribile. Andrea Villa avrebbe provato un passaggio su roccia e, tornando indietro, ha perso all’improvviso l’appiglio sulla cordata ed è scivolato sulla neve precipitando per circa cinquecento metri. Per recuperare il corpo, ormai privo di vita, sono dovuti intervenire gli uomini del Soccorso alpino valdostano con l’elisoccorso.
Appassionato di montagna, Andrea dal 2020 si era iscritto alla sezione di Como del Club Alpino Italiano. Chi l’ha conosciuto lo descrive come prudente e preparato.
Un uomo che sapeva molto bene quali erano i rischi a cui si andava incontro in caso di imprudenza. Lo aveva imparato negli anni di servizio come volontario della Croce Rossa. Elisabetta Cecilia Forni, presidente del Comitato Basso Lario di Croce Rossa, ha scritto ai volontari per esprimere «commozione e vicinanza alla famiglia da parte di tutti quelli che lo conoscevano».
Tra i volontari storici della Cri di Cernobbio c’è Jonathan Cortese, anche lui di Luisago dove da otto anni abitava anche Andrea Villa: «Una persona gentilissima, molto disponibile, non si tirava mai indietro» dice. Attivo sulle ambulanze sia nei servizi secondari che negli interventi d’urgenza, per conto del 118, «era sempre disposto ad aiutare il prossimo. Era uno dei tanti che aveva deciso di aiutare il prossimo, ma purtroppo il destino non guarda in faccia a nessuno».
Ora si attende il nulla osta della Procura di Aosta per il trasferimento della salma in provincia di Como. I funerali per l’ultimo saluto ad Andrea Villa non sono ancora stati fissati.
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