«Non chiudete la scuola di Socco». Nasce il comitato per salvarla

Fino Mornasco La presidente è Federica Zanzucchi: «La decisione del Comune per noi è ingiusta»

Il no alla chiusura della scuola elementare “Gianni Rodari” di Socco è sempre più forte: genitori e residenti si riuniscono in un comitato. È l’ultima azione degli abitanti della frazione, contro la decisione dell’amministrazione comunale di dismettere gradualmente la primaria di via Indipendenza.

Le ragioni del Comune sono già note: calo demografico, impossibilità di costituire quattro prime a settembre (saranno due alla Marconi del centro e una unica a Valle Mulini per Socco e Andrate), difficoltà a sostenere i costi di riqualificazione e ammodernamento di tre elementari a fronte di una netta riduzione degli alunni. Motivazioni che genitori e abitanti non accettano, per questo hanno promosso una petizione sottoscritta da 830 persone, già protocollata in municipio, ma che prosegue tuttora al bar “Good Vibes” esattamente accanto all’elementare. «La nascita del “Comitato cittadino Rodari Socco” è finalizzata a tutelare il presidio scolastico di via Indipendenza – dichiara Federica Zanzucchi, presidente del neonato comitato - La primaria di Socco non soltanto è un luogo d’istruzione, ma è il cuore pulsante della comunità. La decisione dell’amministrazione comunale è ingiusta e per noi non chiara a livello formale».

Zanzucchi non è un genitore di uno dei bambini iscritti all’elementare, ma risiede nella frazione e in passato si era già impegnata per la comunità, candidandosi nel 2019 alle elezioni comunali nella lista Obiettivo Comune, candidato sindaco Luigi Pecorelli. Non era stata eletta, ma il senso civico è invariato. «Fu la mia prima ed unica mia esperienza in politica – sottolinea Zanzucchi - Il comitato attuale ha una forma assolutamente apolitica».

I componenti al momento sono otto, ma la presidente apre le porte. «Accoglieremo chi richiederà di partecipare – prosegue – L’obiettivo che ci poniamo è uno solo: mantenere aperto il plesso di Socco». Zanzucchi è un’educatrice che lavora proprio con i bambini. «Amo la mia professione – dice - Credo tantissimo nella formazione, nel ruolo importante anzi fondamentale che le scuole hanno, soprattutto nel momento storico che stiamo vivendo. La primaria di Socco deve continuare a vivere».

Lo “dicono” anche quindici manifesti affissi in diverse vie del paese, una protesta silenziosa ma molto visibile. «Per chi volesse aderire al neonato “Comitato cittadino Rodari Socco”, può contattarci attraverso i nostri canali social – conclude Zanzucchi – Mi riferisco agli account Instagram salviamo.la.scuola.di.socco e Facebook Salviamolascuoladisocco».

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