Parcheggi, la provocazione di Rapinese: «Piazzetta Baratelli e viale Puecher a 16 euro all’ora»

Amministrazione Acceso dibattito tra il sindaco e l’opposizione a partire dall’ampliamento dell’area destinata ai camper di Tavernola

La questione del turismo itinerante infiamma l’aula di Palazzo Cernezzi. Nella seduta di lunedì del consiglio comunale, il dibattito sull’ampliamento dell’area camper di Tavernola si è trasformato in un durissimo scontro politico tra la visione della giunta Rapinese e le preoccupazioni delle opposizioni su vivibilità, parcheggi e consumo di suolo.

Il momento di massima tensione si è registrato quando il sindaco Alessandro Rapinese, illustrando il piano di potenziamento del parcheggio di piazzale Famiglia Mauri, ha lanciato una sfida diretta ai furbetti dei camper che snobbano le aree attrezzate per occupare i posti destinati ai residenti.

Il provvedimento

«Questo provvedimento è un impegno che abbiamo preso nel 2022: vogliamo ampliare l’area camper di Tavernola per raddoppiare i posti disponibili», ha esordito il primo cittadino. «Vogliamo risolvere il problema dei mezzi che parcheggiano ovunque in modo molesto, creando disagio ai residenti e occupando i posti del centro sportivo. Abbiamo già visto che dove abbiamo introdotto tariffe H24 il fenomeno è sparito».

Sulla gestione delle zone limitrofe, il sindaco ha svelato un piano punitivo: «Oggi il disco orario viene sistematicamente ignorato perché Internet è il nostro peggior nemico: ci sono siti tedeschi che consigliano i nostri piazzali come location ideali per la sosta gratuita, quasi un’istigazione a violare le regole. Abbiamo scoperto diverse zone sensibili: il parcheggio in Piazzetta Felice Baratelli, via per Cernobbio, viale Puecher e la verità è che mi viene voglia di mettere quei cinque posti a 16 euro all’ora, proprio per dare un segnale. Grazie al nuovo Codice della Strada, lì le sanzioni superano i 140 euro e finalmente funzionano da deterrente».

Le critiche

Le critiche più aspre sono arrivate dai banchi della minoranza, preoccupata per l’impatto sul rione e sulla sottrazione di spazi pubblici. Luca Vozella, Svolta Civica, ha espresso forti dubbi tecnici: «Con questa delibera sottraiamo un’area verde oggi a disposizione dei residenti per cementificarla e consegnarla esclusivamente ai turisti. È un consumo di suolo pubblico che crea un nuovo tipo di disagio. Chiedo all’amministrazione di riflettere su come compensare i cittadini di Tavernola per la perdita di questo spazio comune».

Sulla stessa linea Stefano Legnani Pd, che ha denunciato un atteggiamento di chiusura ideologica da parte della maggioranza: «Già nel luglio 2023 avevamo presentato un ordine del giorno per potenziare questo servizio, ma la maggioranza lo bocciò senza motivo, salvo poi riproporre oggi la stessa idea. Forse il peccato originale di quella proposta era solo quello di arrivare dall’opposizione».

Proteggere i parcheggi bianchi

Legnani ha poi incalzato sulla necessità di proteggere i parcheggi bianchi per le famiglie: «Poiché non si possono vietare i camper per legge, la soluzione è lavorare alla rovescia: riservare esplicitamente i parcheggi limitrofi alle sole autovetture. Questo garantirebbe il posto alle famiglie che portano i figli al campo sportivo, evitando che il quartiere diventi un parcheggio selvaggio a cielo aperto».

Anche Alessandro Falanga di Forza Italia, ha invitato a una visione meno frammentata: «Como vive un momento di straordinaria attrattività, ma non bastano semplici piazzali. Il camperista moderno cerca aree realmente attrezzate. Invito la maggioranza a valutare seriamente il recupero del vecchio campeggio di Lazzago: è un’area già predisposta che offrirebbe quei servizi di alto livello che i turisti oggi chiedono a gran voce».

Nuovi servizi

In chiusura di seduta, Rapinese ha respinto ogni accusa, confermando che l’area avrà nuovi servizi come lavanderia e casetta dell’acqua, gestiti da Csu: «Non abbiamo bisogno che l’opposizione ci ricordi cosa fare. Al Consigliere Vozella, che parla di consumo di suolo, rispondo che il mio impegno per i metri cubi zero è totale, ma il programma prevede eccezioni per opere socialmente utili. Non stiamo cementificando la città, stiamo rendendo funzionale un’area per il bene della comunità. Se bocciamo le vostre proposte fotocopia è solo perché stiamo già attuando il nostro mandato».

La strada verso la trasformazione di Tavernola entra ora nel vivo della fase operativa. Si attende il parere dell’Anac, previsto per la fine di febbraio, atto fondamentale per blindare la regolarità di un intervento che la giunta considera vitale per l’economia cittadina.

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