Rifiuti, stop ai sacchi senza chip: «D’ora in poi non si ritirano più»

Cernobbio Da ieri il Comune ha avviato la tolleranza zero, ma niente multe. Fino a Pasqua sono previste segnalazioni: poi contravvenzioni da 50 euro

Cernobbio

Da ieri come ampiamente annunciato dal sindaco Matteo Monti e dal vicesindaco - da inizio anno con delega ad Ecologia e Ambiente - Mario Della Torre è iniziata sul territorio cittadino la “tolleranza zero” rispetto all’abbandono indiscriminato di rifiuti, con preciso riferimento alle utenze domestiche.

L’annuncio

«Non saranno più raccolti rifiuti conferiti in sacchi non conformi», ha precisato il Comune attraverso i canali istituzionali. Questo significa - lo ha ben spiegato ieri il primo cittadino - che il classico sacco nero contenente un po’ di tutto - pensato per bypassare la differenziata - non verrà più raccolto. In questa prima settimana, i sacchi verranno unicamente “bollinati”, cioè verrà evidenziato con tanto di bollino che non sono conformi ai dettami della raccolta. Da dopo Pasqua inizieranno le sanzioni, nell’ordine dei 50 (e più) euro. Naturalmente il Comune si avverrà da un lato degli ispettori ambientali, già in azione nei giorni scorsi sui cestini portarifiuti e dall’altro della polizia locale, chiamata poi fisicamente a redigere i verbali.

«L’obiettivo non è fare cassetto, bensì aumentare la percentuale di differenziata - rimarca Monti -. Il secondo step sarà quello di lavorare con le utenze non domestiche, vale a dire con le attività, che in stagione turistica fanno sicuramente i conti con numeri importanti. Sicuramente serve la collaborazione di tutti». Il Comune per far sì che la copertura per la distribuzione dei kit fosse la più ampia possibile non solo ha disposto presso il centro intercomunale di via Matteotti quattro ulteriori giorni di distribuzione, l’ultimo dei quali si è tenuto sabato, ma attraverso operatori di “Econord” si è anche fisicamente recato a casa delle utenze che non avevano ancora ritirato i kit, bussando alle porte e lasciando i kit “porta a porta”, per utilizzare un efficace gioco di parole. Si tratta sicuramente di una novità importante nel novero del rapporto tra Comune e utenze sul delicato argomento della raccolta dei rifiuti. «Mi auguro che vengano comprese le motivazioni che ci hanno portato alla “tolleranza zero”. Sono sicuro che alla fine prevarrà il senso civico», ha rimarcato il primo cittadino.

I cestini in strada

L’altro fronte aperto è quello dei cestini porta-rifiuti, dopo le tre sanzioni emesse dal Comune a seguito dei controlli effettuati il 16 marzo in collaborazione con gli ispettori ambientali di “Econord”, la polizia locale e l’Ufficio Ecologia del Comune.

Durante i controlli sono stati riscontrati comportamenti non conformi in due cestini, uno in centro storico e uno in viale Matteotti. Eppure le cattive abitudini proseguono. Sul profilo facebook “Sei di Cernobbio se...L’originale” è stato postato in centro a Cernobbio l’ennesimo cestino porta-rifiuti stracolmo, complice un sacchetto di plastica ricolmo di immondizia di ogni ordine e grado. Si tratta di una brutta abitudine più volte documentata anche dal nostro giornale sui cui ora il Comune vuole mettere la parola fine.

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