Siringhe al parco e alla stazione: «Il sottopasso rifugio dei tossici»
Fino Mornasco L’ultimo ritrovamento negli spazi verdi della villa comunale. La polizia locale sugli sbandati in viale Risorgimento: «Non sono presenze fisse»
Lettura 1 min.Fino Mornasco
Preoccupante ritrovamento durante una passeggiata al parco della villa comunale di Fino Mornasco.
Mentre raccoglieva nell’erba le deiezioni del proprio cane, una operatrice socio sanitaria di trent’anni ha sfiorato una siringa. «Non aveva l’ago. L’ho cercato nei dintorni, ma non c’era – racconta Chiara residente in paese - Mi chiedo come sia possibile lasciare certe cose in giro».
Il ritrovamento è avvenuto lungo il viale a margine dell’area adibita a parco giochi, vicino alla storica fontana, in direzione del municipio.
«La siringa l’ho raccolta con un sacchetto e l’ho buttata – prosegue Chiara – Poteva anche essere un ago da insulina, ma non ne sono convinta. Certo queste cose non si lasciano in giro».
I riscontri
La Oss ha pubblicato un post su uno dei principali gruppi Facebook del paese, ma non ha allertato il Comune o la Polizia Locale. Per motivi di sicurezza l’iter prevede invece d’interpellare il Gruppo Volontari del Lario di Fino Mornasco, addetti al recupero dei rifiuti speciali.
Abbiamo chiesto proprio ai Volontari se quanto accaduto a Chiara sia un episodio sporadico. Hanno risposto che era già successo e recentemente durante la festa patronale di Maria Bambina: in programma il finesettimana del 12 e 13 settembre. Una siringa era stata segnalata sul vialetto del parco verso via Garibaldi e poi recuperata.
Sull’episodio raccontato dalla Oss abbiamo interpellato anche il comandante della Polizia locale Matteo Trimigno e il sindaco Roberto Fornasiero. Entrambi dicono di non aver ricevuto segnalazioni.
Se il problema rifiuti speciali legati all’uso di droga tocca sporadicamente lo storico parco comunale, è invece routine alla stazione ferroviaria di via Garibaldi.
Più volte abbiamo scritto della sala d’attesa della fermata Fino Mornasco Centro usata per fare uso di droga, ma emerge anche che il sottopasso ciclopedonale, sempre al servizio della stazione, funga da riparo ai tossicodipendenti in cerca di un tetto di fortuna.
Lo racconta ancora l’operatrice socio sanitaria. «Qualche settimana fa il mio compagno è stato costretto a passare dai binari, nonostante il gesso alla mano e con due cani sottobraccio – spiega Chiara - Nel sottopasso c’erano due tossicodipendenti che dormivano e occupavano tutto il passaggio».
Una triste routine
Una situazione di routine per i pendolari e anche per chi lavora alla fermata di Fino Mornasco. «Abbiamo ricevuto delle segnalazioni per il sottopasso (in viale Risorgimento, ndr), ma non abbiamo mai trovato nessuno – dichiara il comandante della Polizia locale - Non si tratta di bivacchi, ma eventualmente di una permanenza temporanea».
Ricordiamo che anche Fino Mornasco è tra le stazioni ferroviarie inserite nell’operazione nazionale “Strade sicure”, volta a assicurare una maggiore vigilanza del territorio attraverso la presenza dell’esercito. Oltre i binari anche il sottopasso è un luogo da monitorare con attenzione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA