Tavernerio, 5 milioni per cambiar volto al paese

Lavori pubblici Approvato dal Consiglio il piano delle opere pubbliche per il triennio 2024-26. Il sindaco: «Partiamo con la rete fognaria»

Il paese che verrà. Tra opere minori ormai pronte al cantiere e progetti dal costo elevato, che attendono finanziamenti dal Pnrr e dallo Stato, la giunta ha approvato il piano delle opere pubbliche. Il 2024 sarà un anno di interventi piccoli e grandi, in attesa delle coperture per le opere più importanti. Il piano delle opere pubbliche è riferito al triennio 2024-2026, ma i fondi sono stati inseriti, anche quelli in previsione, tutti sul primo anno: non appena dovessero arrivare i fondi, soprattutto quelli del Pnrr, inizierà la corsa contro il tempo per partire a tempi di record.

La parte importante

La voce grossa tra le opere è quella per la rigenerazione urbana, che prevede la completa sistemazione e riqualificazione della palazzina e dell’area ex Sartoris. Solo questo intervento ammonta a 4 milioni di euro, che serviranno per realizzare un polo culturale, una sede più ampia e più servita del poliambulatorio dei medici e un vero e proprio centro servizi. La struttura si trova tra via Provinciale e via Benedetto Croce, ferma e incompiuta ormai da quasi vent’anni. Il progetto di rigenerazione urbana viene fatto in rete con Albese e Lipomo, che prevedono due opere sui loro territori.

Il bando

Il grosso dei fondi richiesti, in questa rete di Comuni per il bando di rigenerazione urbana, va per l’area e l’edificio Sartoris di Tavernerio. Il bando è destinato ai Comuni con popolazione inferiore ai 15mila abitanti. E’ stato quindi redatto un progetto complessivo che ha come oggetto il potenziamento della rete sociosanitaria e culturale del territorio. In totale il progetto ammonta a 5 milioni di euro.

L’intervento di ristrutturazione al Sartoris interesserà una superficie di 1980 metri quadrati per un volume di 21780 metri cubi, su tre livelli. Il piano interrato sarà adibito a parcheggio e archivio comunale. Il piano terra ospiterà il nuovo poliambulatorio che si arricchirà di nuovi servizi. L’attuale poliambulatorio nell’adiacente Piazza don Benzoni, sarà riconvertito a edilizia residenziale e sarà alienato. Il primo piano ospiterà la biblioteca comunale, spazi civici e uffici comunali. Gli spazi occupati dall’attuale biblioteca saranno utilizzati per arricchire l’offerta del centro civico Livatino. Altra grande opera attesa, per cui si attendono i fondi statali, è quella per il consolidamento del cimitero della frazione di Ponzate: opera che ha un costo totale di 985mila euro.

Il sindaco, Mirko Paulon, in attesa di queste grandi opere, sottolinea quelle minori, ma pur sempre importanti in arrivo subito nel 2024: “A gennaio saranno appaltati da Como Acqua i lavori di rifacimento del collettore fognario sul percorso del Cosia: lavori per un milione di euro – spiega il sindaco - Nel 2024 ci saranno i lavori per la realizzazione dei marciapiedi della Briantea, davanti all’azienda Fumagalli e interverremo anche su altri due punti critici. Abbiamo messo a bilancio 250mila euro. Il 2024 sarà anche l’anno della riqualificazione dell’area e piazzetta di via Provinciale dove ci sono bar e banche».

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