Fibra, la corsa a ostacoli. Sul Lario 57mila famiglie sono senza collegamento
Connessioni. La provincia guadagna terreno, ma resta indietro rispetto al resto della Lombardia. Piccoli centri di montagna quasi del tutto raggiunti, otto paesi rivieraschi esclusi
A fine 2025 a Valsolda nessuna famiglia risultava raggiunta dalla fibra ottica fino a casa. Nove mesi dopo lo è quasi tutto il paese. Sulla sponda occidentale del Lario, invece, a Moltrasio, Carate Urio, Laglio, Brienno e Colonno la fibra non è ancora arrivata. Lo dicono i dati della Broadband Map di Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, aggiornati a ottobre.
Sotto media
In tutto il Comasco le famiglie che possono collegarsi alla rete Ftth (Fiber to the home, la fibra che arriva dentro l’abitazione) sono 190.338 su 247.877, il 76,8%. A fine 2025 erano il 71,5%. In nove mesi se ne sono aggiunte 13.218, ma ne restano fuori ancora circa 57.500. Sono stime dell’Autorità, calcolate su quanto dichiarano gli operatori, e indicano chi può collegarsi, non chi ha già un contratto. Chi non è raggiunto ha a disposizione altre tecnologie, più lente.
La provincia ha guadagnato 5,3 punti, più della Lombardia, salita di 3,9 punti fino all’83%. Resta comunque sotto la media regionale e anche sotto quella nazionale (82,9%). Tra le dodici province lombarde è settima, dietro Milano (92,2%), Monza e Brianza (87,3%), Lodi, Varese, Mantova e Bergamo. Lecco chiude la classifica con il 65,5%.
Nelle città la fibra c’è quasi ovunque. Il capoluogo è al 95,1% e sopra il 90% ci sono anche Olgiate Comasco e Lomazzo. Mariano Comense e Lurate Caccivio, rispetto alla fine del 2025, sono cresciute di oltre 13 punti ciascuna. Restano indietro Erba, Inverigo e soprattutto Fino Mornasco, dove la fibra arriva a circa una famiglia su tre.
Dei 147 Comuni della provincia, 88 superano il 90% e otto sono al 100%, in gran parte piccoli paesi di montagna, come Pigra, Ponna e Val Rezzo. All’opposto ce ne sono 32 sotto il 50%, dove vivono quasi 45 mila famiglie. In 19 di questi la copertura non arriva nemmeno al 10%.
Il ritardo si vede soprattutto nella cintura intorno al capoluogo: Guanzate è al 5,9%, Grandate al 6,1%, Capiago Intimiano al 29,8%, Cernobbio al 40,8%. Nella stessa zona, però, ci sono anche alcuni dei passi avanti più grandi dell’anno. Montano Lucino è passata dal 15,6% all’84,6%, Uggiate con Ronago dal 58% al 92,2%, Villa Guardia dal 2,2% al 33,8%.
Paesi “isolati”
Sul lago la situazione è ancora più difficile. Oltre ai paesi già citati, secondo Agcom la fibra fino a casa non raggiunge nessuna famiglia nemmeno a Sala Comacina, Griante e Torno. In tutto sono otto Comuni del Lario, dove abitano circa 2.550 famiglie. Il più grande è Moltrasio, dove la fibra fino a casa non è ancora arrivata. Poco sopra lo zero ci sono Sorico, Blevio e Menaggio, tutti sotto il 2%. Contattati, i sindaci di alcuni dei Comuni rimasti a zero non sono stati raggiungibili prima della chiusura del pezzo.
Più a nord, tra Alto Lario, Ceresio e Val Cavargna, la fibra è arrivata in fretta. Gera Lario è salita dal 2% al 75,9%, Dongo dal 3% al 76,4%. San Nazzaro Val Cavargna, Cavargna e Valsolda, a zero a fine 2025, oggi superano il 94%: sono tra i nove Comuni della provincia che nel 2026 hanno superato la soglia del 50%. A Laglio, Brienno, Torno e negli altri paesi del lago rimasti a zero, invece, la fibra fino a casa deve ancora arrivare.
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