A Como il carro attrezzi è sempre più caro: occhio alle rimozioni forzate

Como Le tariffe erano ferme al 2015, ora la giunta comunale ha deciso di aumentarle. Introdotta la maggiorazione per orario notturno e festivi. Nel 2025 più di 1000 veicoli rimossi

Como

Attenzione ai costi delle rimozioni di auto, moto, ma anche bici e monopattini che diventano più salate. La giunta Rapinese ha deciso di aumentare tutte le voci, dall’uscita del carro attrezzi alla custodia sottolineando innanzitutto come le tariffe attuali fossero quelle approvate nel 2015 mai adeguate agli aumenti Istat. Nella delibera di giunta vengono però considerati altri aspetti legati al parco veicoli, al comportamento dei cittadini e al mercato.

I dettagli

«Nel corso dell’ultimo decennio - viene precisato - vi è stata una trasformazione del parco auto disponibile sul territorio comunale che ricomprende ora auto elettriche, ibride e suv. Tali veicoli hanno un maggior peso, una maggiore presenza di componenti elettronici e un maggior ingombro. Elementi, questi, che influiscono sulla complessità ed i tempi delle operazioni di rimozioni e trasporto presso le depositerie con conseguente aumenti dei costi di gestione dell’attività ed assicurativi avversi danneggiamenti fortuiti». Non solo. Viene poi fatto riferimento «all’aumento dell’abbandono di veicoli, altamente inquinanti» che comporta «maggiori spese per il recupero e lo smaltimento in ottemperanza alle norme ambientali» oltre al fatto che «due precedenti gare aperte per l’affidamento in concessione del servizio di rimozione forzata dei veicoli sono andate deserte». Per dare qualche numero, nel corso dell’intero 2025 sono stati 1.081 i veicoli rimossi che significa una media di tre al giorno con dati variabili a seconda delle stagioni e, probabilmente, legati ai turisti. Ma ci sono anche, ad esempio, le auto dei pendolari lasciate a Lazzago durante le partite del Como, quelle portate via dall’area attorno allo stadio o da viale Varese per la fiera di Pasqua o parcheggiate nonostante cartelli e divieti. Tra gennaio e febbraio sono stati portati via 137 veicoli, saliti a 240 tra marzo e aprile. Nei mesi di luglio e agosto sono stati rimossi 201 mezzi, diventati 355 tra settembre e ottobre per poi scendere a 148 a novembre e dicembre. Andando nel merito delle nuove tariffe approvate viene evidenziato che entreranno in vigore con il prossimo affidamento del servizio.

La novità

La novità riguarda anche l’introduzione di una maggiorazione del 30% per l’orario notturno (tra le 22 e le 6) o giornata festiva. Per le auto fino a 1,5 tonnellate il diritto di chiamata passa da 16 a 19,31 euro a cui vanno aggiunti i costi per le operazioni connesse al carico e scarico del veicolo che passano da 25 a 30,17 euro e l’indennità chilometrica che sale da 3,50 a 4,22 euro. Se esce il carro attrezzi ma non effettua la rimozione (magari perché nel frattempo è arrivato il proprietario) si passa da 16 a 19,31 euro vengono applicati il diritto di chiamata e l’indennità chilometrica. I costi salgono, ovviamente, per i veicoli con massa maggiore. Per quanto riguarda la custodia, se il ritiro avviene in giornata è gratuita. In caso contrario per i mezzi piccoli come bici, monopattini, motorini e moto fino a 10 giorni si passa da 2,50 euro a 3,02 al giorno per lo spazio scoperto e da 3 a 3,62 al coperto. Per le auto, invece, sempre fino a 10 giorni, il costo giornaliero sarà di 8 euro (scoperto, oggi è 6 euro) o 9,66 euro (coperto, oggi è a 7,24). Il tutto oltre, ovviamente, alla multa.

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