A Como “tesoretto” dell’imposta di soggiorno: incassi saliti del 23%

Turismo Cifra record di 4,8 milioni. Risorse principalmente destinate al verde pubblico. Ben 300mila euro previsti solo per gli eventi natalizi

Como

Numeri record (per il 2026 almeno in previsione) dall’imposta di soggiorno che arriverà a quota 4,8 milioni di euro (oltre a 50mila euro che derivano dai versamenti di annualità pregresse). Rispetto alle previsioni relative al 2025 (di 3,9 milioni) l’incremento per questa stagione turistica è di circa 900mila euro che significa il 23% in più. E cosa farà Palazzo Cernezzi con gli introiti provenienti dai pernottamenti in città dei turisti (ciascuno paga in base alla tipologia di alloggio e al numero di notti trascorse nel capoluogo)? Una fetta consistente, pari a 960mila euro, è destinata ai giardini (per fare un esempio l’anno scorso la quota era la metà) a cui si aggiungono 352mila euro per la manutenzione arborea del parco di Villa Olmo.

Sopra i 400mila euro compaiono “progetti culturali internazionali” per 452.750 euro, il servizio di custodia per i musei cittadini (430mila euro) e servizi vari per eventi di diverso tipo con 400mila euro. Tra le voci più “importanti” finanziate grazie all’imposta di soggiorno versata dai turisti, figura quella delle manifestazioni natalizie che a Palazzo Cernezzi costano, con la nuova gestione di diversi bandi singoli per le attrazioni più significative e incarichi ad hoc per quelle minori, 300mila euro. La stessa cifra era quella prevista anche nel bilancio dello scorso anno.

La destinazione dei proventi dell’imposta turistica vedono poi, ciascuno con 200mila euro di previsione di spesa, l’organizzazione delle raccolte civiche e la gestione degli infopoint. I servizi relativi al turismo cubano 176mila euro. Da sola la fiera patronale di Sant’Abbondio, intesa come servizi, “vale” 145mila euro. Il capitolo contributi vede 150mila euro per finalità culturali e 130mila per istituzioni e associazioni per la promozione di attività sportiva e altrettanti sono destinati alle imprese.

Il Teatro Sociale da solo percepisce 100mila euro l’anno. Alle manifestazioni letterarie vanno invece 40mila euro. Per i servizi relativi a manifestazioni sportive sono stati destinati 100mila euro, 80mila per manifestazioni culturali e 70mila per servizi legati a iniziative a sostegno del commercio. Per eventi di arti figurative sono stati stanziati per il 2026 31mila euro mentre 20mila serviranno per comunicazione e promozione di eventi.

Il pacchetto include le iniziative per Como città creativa Unesco (20mila euro) e altrettanti vengono versati alla Camera di Commercio per la promozione turistica. Quindicimila euro sono destinati a “prestazioni professionali finalizzate all’incremento del turismo mentre la stessa cifra va anche a manifestazioni turistiche. Infine per la manutenzione dei bagni pubblici l’investimento annuale è pari a 50mila euro.

L’imposta di soggiorno (aumentata nel 2024 dall’amministrazione Rapinese), è la cartina di tornasole della crescita esponenziale del turismo in città. Nel 2024 l’incasso era stato pari a 3,2 milioni. Nel 2023 a 1,9 milioni e nel 2022 a 1,6 milioni. Tralasciando il 2020 e il 2021, due anni molto particolari a causa delle restrizioni legate al Covid con ripercussioni pesantissime su spostamenti a livello mondiale e, quindi, con il turismo il comparto in assoluto più penalizzato, nel 2019 la cifra era a quota 1,3 milioni. L’imposta di soggiorno era stata istituita per la prima volta nel Comune di Como nel 2011 ed era entrata in vigore a partire dalla primavera del 2013 e, da allora, si è rivelata un tesoro per le casse comunali.

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