(Foto di archivio)
L’evento Una giornata per conoscere buone pratiche e progetti di inclusione turistica. Tra gli ospiti dei panel diverse associazioni, amministratori e persone con disabilità
Porte troppo strette, scalinate non previste, sentieri annunciati come percorribili, in cui però le ruote della carrozzina non vanno avanti. C’è chi, per paura di non trovare l’accessibilità, rinuncia al diritto di muoversi e al desiderio legittimo di essere turista. Ma c’è anche chi, dal Nord al Sud, si è fatto testimone di buone pratiche di accessibilità.
Di questo si dialogherà mercoledì 22 alla Stazione Leopolda di Firenze durante l’evento “Italia Insieme - Turismo Accessibile e Territorio”. Per organizzarlo, il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli ha chiamato più di 70 personaggi, da ogni parte d’Italia. Al di là dei nomi più pop, tra cui quello di Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio dei ministri, e di Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo, sono attese a Firenze decine di sindaci, assessori, rappresentanti del terzo settore e del privato, ma anche persone comuni che hanno conosciuto da vicinissimo la disabilità e sensibilizzano a questo proposito.
L’obiettivo della giornata è quindi la condivisione: di buone pratiche, idee, progetti che sono riusciti, nel loro piccolo, a rendere il viaggio un diritto effettivo delle persone con disabilità, affinchè operatori e amministratori possano ispirarsi a casi di successo e migliorare la qualità dell’accoglienza. Nessuno ha detto che sia facile, anzi. Non lo è perchè rendere una destinazione o un mezzo di trasporto accessibile vuol dire prima di tutto imparare a guardarlo con gli occhi di qualcun altro. “Italia Insieme” sarà anche un momento per capire come tradurre il concetto di turismo accessibile in “salsa” comasca, quindi in un luogo dove non ci sono lunghe spiagge, ma boschi e piccoli paesini a strapiombo sul lago, fatti di ciottoli e scalinate.
Ma dietro all’evento di mercoledì c’è almeno un altro invito: quello di guardare al turismo come ad un settore in cui coltivare l’inclusione, creando percorsi di formazione e opportunità di lavoro. Nel Comasco ci sono già diverse realtà che operano nel settore della ristorazione e hanno un organico composto prevalentemente da persone con disabilità.
Sul palco della Stazione Leopolda salirà anche Serafino Corti, coordinatore del Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, che accompagnerà la testimonianza della rete Bilt (Bellezza, Inclusione, Lavoro, Talenti) promossa dal ministro Locatelli. Nel corso della giornata verrà anche firmato un protocollo insieme a Cittàslow Italia, movimento nato nel 1999 sulla coda di Slow Food e che riunisce in un’unica rete i sindaci di oltre 300 città, in cui si promuove il “buon vivere” e si persegue un futuro di qualità per i propri residenti. L’evento “Italia Insieme - Turismo Accessibile e Territorio” sarà trasmesso in diretta sui canali social del ministro ed è aperto a tutti previa registrazione gratuita sul sito del ministero.
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