A Sanremo l’addio a Paolo Perego, donati gli organi del giovane

La tragedia I funerali di Perego si terranno nella città in cui si era trasferito. Proseguono le indagini della Polizia sull’incidente che gli è costato la vita

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Aveva scelto di andare a vivere a Sanremo, città della Liguria che amava. Si era trasferito da poco, aveva trovato anche un lavoro in un negozio di ortofrutta del centro, iniziato appena il primo giorno di agosto, e proprio mentre si recava al lavoro la mattina di martedì è deceduto. La rovinosa caduta in bicicletta contro un muro di un palazzo in via Zeffiro Massa non gli ha lasciato scampo. Ha lottato per ore in un letto di ospedale ma alla fine non c’è stato nulla da fare.

Il dolore della famiglia e degli amici

I funerali si terranno sabato pomeriggio a Sanremo, proprio dove Paolo Perego - 37 anni di Como - voleva vivere e stare. L’annuncio è stato dato ieri dalla sorella Katia sui propri social. L’ultimo saluto per chi voleva bene a Paolo, sarà alle ore 16.30 nella chiesa parrocchiale Nostra Signora del Rosario in via Margotti.

Il comasco lascia la sorella, altri due fratelli e i genitori, oltre a tante persone che gli hanno voluto bene e che hanno riempito in queste ore i social con messaggi di cordoglio e di vicinanza ai parenti e agli amici.

Sempre la sorella, tramite un messaggio rilanciato ieri dai media della città ligure, ha confermato la donazione degli organi di Paolo che «salverà vite e continuerà a vivere in loro». «Manchi troppo», sono state le ultime parole della sorella, che ha anche chiesto aiuto per ricostruire la dinamica dell’incidente ad eventuali testimoni in transito in quel punto della città.

Le indagini in corso

Le indagini su quanto avvenuto sono nelle mani degli agenti della polizia locale di Sanremo. Fondamentali saranno anche eventuali telecamere presenti nel punto della tragedia, ovvero in una strada a senso unico che Perego pare stesse percorrendo sul marciapiede in sella alla propria bicicletta mentre si recava al lavoro in quel negozio di ortofrutta che solo da poche ore l’aveva assunto.

«Un ragazzo splendido, con tanta voglia di lavorare, che si era da subito messo a disposizione», avevano raccontato i colleghi al negozio “Linea Verde” di Corso Garibaldi dopo aver appreso della tragedia che si era consumata. Mentre pedalava, tuttavia, qualcosa era andato storto e il ragazzo era caduto, andando a sbattere contro lo spigolo di un palazzo. A lanciare l’allarme era stato un passante che l’aveva trovato a terra privo di sensi.

Le condizioni erano immediatamente apparse gravissime e per questo motivo il trentasettenne era stato soccorso prima in ambulanza e poi in elicottero, portato in condizioni disperate all’ospedale di Pietra Ligure. Il giorno dopo, mercoledì, era poi arrivata la notizia del decesso con la segnalazione poi girata alla procura e con la volontà della famiglia di chiedere aiuto, nella speranza che qualcuno possa aver assistito alla caduta per aiutare a comprenderne la dinamica.

Intanto, come detto, domani nella città della Riviera ci sarà il funerale, in quella Sanremo dove Paolo aveva voluto andare a vivere e che ora gli darà l’ultimo abbraccio.

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