A9, tornano i lavori di messa in sicurezza
Si tratta dell’ultima fase di intervento sul viadotto Fati. Previsto uno scambio di carreggiata in grado di consentire il transito su una corsia per senso di marcia
Como
Tornano, a partire dalla prossima settimana, i lavori di messa in sicurezza sulla A9 e, in particolare, si tratta dell’ultima fase di intervento sul viadotto Fati, quello che collega il viadotto Bellinzona con la galleria di Monte Quarcino e che è interessato da manutenzione straordinaria dall’autunno del 2024 secondo un programma studiato in due fasi annue in modo da evitare i cantieri durante i periodi più “caldi” dal punto di vista del turismo e degli spostamenti.
Sarà un intervento, da quanto trapela, meno impattante rispetto al passato e verrà concluso prima della festa svizzera dell’Ascensione che, quest’anno, cade giovedì 14 maggio. Si tratta di una festività che coinvolge tutti i 26 cantoni e che tradizionalmente dà il via alle vacanze svizzere.
Rinforzo delle travi
Sul viadotto Fati, lungo 273 metri, sono stati eseguiti, nel corso degli ultimi interventi, il rinforzo delle travi dell’impalcato e l’installazione delle barriere fonoassorbenti e ora, come era stato previsto dal piano di manutenzione iniziale, tocca alla pavimentazione che verrà sistemata e verrà anche creato un sistema per garantire la massima tenuta in caso di pioggia.
Le modalità che verranno attuate dalla prossima settimana, sono quelle già utilizzate nelle ultime lavorazioni e che hanno limitato i disagi rispetto al passato, grazie a un sistema di modulazione delle corsie legato agli orari e al traffico.
Flussi di traffico
Lo schema applicato dovrebbe essere quindi una fotocopia di quello dei lavori dello scorso autunno e, quindi, uno scambio di carreggiata in grado di consentire il transito su una corsia per senso di marcia e che, come fatto nelle precedenti fasi di cantiere, potrà essere rimodulato nel corso della giornata in base ai flussi di traffico e ai tempi di percorrenza da e per la Svizzera e da e per Milano.
Questo significa due corsie aperte per senso di marcia tra le 5 e le 10 per i veicoli diretti verso il confine svizzero e, al contrario, tra le 16 e le 19 in direzione Milano in modo da agevolare gli spostamenti dei frontalieri.
Saranno infine potenziati i servizi di assistenza nella tratta interessata dai lavori. Nelle prossime ore verranno indicate le chiusure notturne propedeutiche per l’installazione del cantiere e dello scambio di carreggiata che saranno certamente domenica notte e, probabilmente anche lunedì. In queste occasioni i mezzi vengono dirottati sulla viabilità ordinaria e anche durante i due mesi di cantiere continueranno gli stop notturni per consentire lavorazioni particolari e compatibili con l’orario notturno.
Sul sito web di autostrade, per il tratto interessato dai cantieri, vengono indicati i tempi di percorrenza in tempo reale.
Il tratto di A9 tra la barriera di Grandate e il confine svizzero è storicamente molto complicato dal punto di vista infrastrutturale poiché in appena 8,5 chilometri ci sono cinque gallerie a doppia canna e sette viadotti e quotidianamente ci passano circa 30mila veicoli per ciascuna delle due direzioni di marcia. Il tratto è stato inserito nel piano nazionale di ammodernamento di Autostrade per l’Italia nel 2020 e da allora è interessato da programmi di manutenzioni straordinaria con un investimento complessivo che supera i 60 milioni.
Autostrade sta intervenendo, per oltre 7 milioni, anche sul viadotto Valfresca con lavori previsti al di sotto dell’impalcato e nella scarpata fino all’aprile del prossimo anno, ma che non richiedono modifiche alla normale viabilità autostradale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA