Abbracciava gli anziani per derubarli: condannata a 5 anni e mezzo di carcere

La sentenza Giovane romena accusata di aver rubato i Rolex ad almeno tre pensionati in centro città

Cinque anni e mezzo di carcere per i furti con abbraccio. La tecnica utilizzata da Loredana Vasile, nata in Romania, 28 anni, è quasi un classico per certi tipi di reato. Avvicinava le vittime, quasi sempre anziani, con una scusa – come per ringraziarli di una informazione chiesta, oppure solo per fare complimenti – li abbracciava, non lesinando in effusioni amorose. Poi però, ed era questo l’obiettivo vero, l’unico motivo dell’azione, con una rapida mossa slacciava e sfilava dal polso delle vittime gli orologi che indossavano, quasi sempre Rolex, per poi scappare.

Ad incastrarla, mesi fa, era stata però una indagine portata avanti dal pubblico ministero Antonio Nalesso, che era arrivato a contestarle tre episodi avvenuti tutti in centro a Como, due furti con destrezza riusciti (ai danni di due anziani di 76 e 74 anni) e uno solo tentato, perché la vittima era riuscita a reagire senza venire derubata.

Ora, per quegli episodi che risalgono al periodo compreso tra il mese di giugno e quello di luglio del 2017, la ladra è finita in aula venendo anche condannata, alla conclusione del processo che si è svolto in queste settimane, ad una pena che il giudice monocratico Veronica Dal Pozzo ha quantificato in cinque anni e mezzo, più alta dunque dei quattro anni che aveva chiesto la pubblica accusa.

La donna era finita nelle carte di una inchiesta che aveva portato molte altre connazionali – almeno una decina – ad essere iscritte sul registro degli indagati, tutte per attività simili in provincia di Como e anche a Cernobbio. Inchiesta coordinata appunto dal pm Antonio Nalesso con il fondamentale contributo dei carabinieri della stazione di Cernobbio.

Le posizioni delle imputate hanno seguito strade diverse, alcune definite prima altre no. Loredana Vasile è arrivata fino al giudice monocratico, con tre accuse per episodi avvenuti a Como. In un caso aveva tentato – senza riuscire – di strappare un Rolex Submariner che all’epoca dei fatti era stato stimato (come valore) in 5 mila euro, in un altro era invece riuscita a scappare con un altro Rolex (sottratto ad un settantaseienne) del valore di 2.500 euro, mentre in un ultimo caso era riuscita a strappare l’orologio ad un settantaquattrenne che tuttavia non era di grande valore, scambiato evidentemente per un Rolex che non era.

La donna è stata condannata dal giudice per quest’ultimo caso e per il tentato furto, mentre (mancando la denuncia querela che era stata solo orale) è stata scagionata dall’ultimo capo di imputazione con la lettura di una sentenza di «non doversi procedere» proprio per il difetto della querela. Questo non ha evitato alla ventottenne rumena una condanna pesante che è stata quantificata come detto in cinque anni e sei mesi di reclusione.

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