Acqua e detriti giù dal Goj. Chiusa via Monte Grappa

Maltempo. I pendii andati a fuoco il 13 agosto non tengono più l’acqua Circolazione riaperta in via Oltrecolle, timori per una cabina del gas

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Il Monte Goj è fragile. Fragile per l’incendio dello scorso Ferragosto che ne ha devastato gli alberi, ma ora anche fragile da un punto di vista di tenuta del terreno, con i pendii esposti e ricoperti di cenere, con una patina impermeabile che fa colare l’acqua a valle strascinando quello che trova. Era capitato nei giorni scorsi, è successo di nuovo nella notte tra mercoledì e giovedì, con vigili del fuoco e polizia locale impegnati duramente e per ore, dalle 2 della notte fino alla mattina, per contenere uno smottamento di acqua, fango, cenere e detriti che ha investito di nuovo l’Oltrecolle.

Lavori serrati per permettere ai cittadini, alla mattina, di potersi trovare la strada pulita senza creare dunque ulteriori problemi di mobilità e traffico. L’impresa è riuscita, e all’alba di giovedì la situazione era già tornata sotto controllo, seppur nell’ambito di un problema che rimane. Ma le violente piogge della notte hanno creato anche un altro problema, in questo caso non legato al Monte Goj ma al cedimento di una riva di una proprietà privata piovuta - con acqua e fango - su via Monte Grappa inondata di fango.

La strada è rimasta chiusa per tutta la giornata di giovedì, proprio in seguito ai lavori di pulizia e di rimozione del fango. Le ore di duro lavoro, nella notte tra mercoledì e giovedì, hanno visto in strada i vigili del fuoco ma anche la polizia locale, che anche oggi, giovedì, ha presidiato la via Monte Grappa, e pure i carabinieri e la polizia di stato. Nell’area di via Monte Grappa, tra l’altro, è stato segnalato anche il rischio di cedimento di una cabina del gas, elemento che ha reso particolarmente delicate le operazioni di intervento e messa in sicurezza da parte dei vigili del fuoco con al fianco l’azienda del gas.

Durante la notte, è stato poi calcolato, gli intensi temporali hanno riversato su Como oltre 40 millimetri di pioggia, che hanno portato a episodi di cedimento del terreno pure in altri punti, come la via Palazzetto (sempre sotto il Monte Goj). «La situazione era già costantemente monitorata dalla Centrale Operativa della Polizia locale in virtù dell’allerta gialla di protezione civile diramata mercoledì - ha poi fatto sapere il Comune di Como -. In sinergia con gli altri Enti si è quindi provveduto ad attivare le ditte reperibili. Dalle ore 2 si è operato con mezzi e personale di polizia locale sulla carreggiata di via Oltrecolle. L’intenso lavoro notturno ha permesso di riaprire la viabilità alle ore 6». Ed in merito a via Monte Grappa, «a seguito dei sopralluoghi del Servizio difesa del suolo, la strada è stata chiusa e sono stati richiesti i lavori nell’area privata mentre quelli sulla strada erano stati già avviati. La circolazione è interdetta. I lavori proseguiranno fino alla completa messa in sicurezza del pendio e della strada».

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