Addio a Emma Bonino, storica leader radicale e presidente di +Europa

Aveva 78 anni ed era una delle figure italiane più importanti del radicalismo liberale d’età repubblicana e del femminismo italiano. Si è spenta dopo alcuni giorni di ricovero in ospedale

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Addio a Emma Bonino, storica leader radicale e presidente di +Europa. Pochi giorni fa il ricovero d’urgenza a Roma, ma poi era uscita dalla terapia intensiva e dimessa dall’ospedale Santo Spirito per essere trasferita in una struttura privata.

Dopo il tumore diagnosticatole nel 2015, le cure, la chemioterapia e poi un ricovero in terapia intensiva per problemi respiratori nell’ottobre 2024, anch’esso superato, questa volta non ce l’ha fatta. La presidente di +Europa è morta oggi a 78 anni dopo alcuni giorni di ricovero in ospedale.

«Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai. Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero». Lo si legge in una nota di Più Europa. «Emma fu “scelta dalla politica radicale” quando un divieto cambiò la sua giovane vita. E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna. Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera. La sua vita è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo. Ma ancora più numerose sono state le sue battaglie per: per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di ogni persona e ogni famiglia, per l’autodeterminazione delle donne, per la libertà di scegliere, fino alla fine. E per l’Europa unita, democratica e federale: gli Stati Uniti d’Europa. È questo il suo testamento: non è importante quante volte occorra perdere prima di riuscire a vincere e conquistare una libertà per tutti. Non ci sono parole per descrivere il dolore e il vuoto che proviamo oggi. Da domani proveremo a trovare le parole giuste per trasformare la gratitudine che proviamo per aver potuto lottare al suo fianco nel coraggio di continuare a batterci come ci ha insegnato. Grazie Emma, dal profondo del cuore», conclude la nota.

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