Addio a Paolo Saggiomo, lo storico barista di Bizzarone

Lutto Trovato senza vita nella sua casa per un malore improvviso. Aveva 63 anni

Uggiate con Ronago

Fin da martedì sera, Paolo Saggiomo, 63 anni, non rispondeva al telefono. Forse non ha sentito, forse ha lasciato il telefono da qualche parte, hanno pensato i familiari, ma di fronte al prolungato silenzio, l’altro giorno hanno chiamato i carabinieri e i vigili del fuoco che sono entrati da una finestra dell’abitazione in centro ad Uggiate. E Paolo è stato trovato senza vita per un malore improvviso ed imprevisto.

«Un papà buono», lo piange la figlia Elvira con la sorella Cristina, i familiari, gli amici e tutti coloro che lo conoscevano, pieno di vitalità e di cordialità, “giovincello”, lo definiscono, con tanta voglia di fare, dal carattere aperto come i paesaggi che esplorava da camminatore instancabile.

Era arrivato dalla provincia di Salerno, aveva lavorato in Canton Ticino nel settore della gastronomia e agli inizi di questo secolo, aveva aperto il bar “Free Time” di Bizzarone, il primo esercizio pubblico inaugurato nel Centro Le Ginestre. Fu subito successo. Il caffè e tutti gli altri prodotti serviti per lui erano una cosa sacra, perchè considerava sacro l’avventore: dovevano essere di qualità totale, con un valore aggiunto, il calore umano.

Con la sua esperienza e le sue capacità di farsi voler bene, dopo aver ceduto il bar di Bizzarone, non esitò a dare una mano alle figlie quando aprirono una pasticceria a Varese.

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