Addio ai posti moto per gli studenti dei licei Volta e Ciceri

Sosta Saranno eliminati i parcheggi in largo Miglio. Sostituiti da un centinaio di posti in piazzetta Jasca, ma non risolvono il problema degli studenti del centro

Como

Via la vernice, giù la vernice: procede così, al ritmo dei pennelli, la “rivoluzione parcheggi” realizzata dalla giunta Rapinese. Domani, dalle 7 in poi, sarà il turno di piazza Volta e di piazzetta Jasca, dove nascerà un nuovo parcheggio dedicato alle moto.

La soluzione per i tifosi

Al posto dei quasi 30 stalli gialli finora utilizzati da residenti, hotel e fornitori per il carico-scarico, saranno tracciati ben 105 rettangoli per motoveicoli. Si tratta di una soluzione pensata per i tifosi diretti allo stadio e per chi aveva segnalato una carenza di posti moto nel centro. Era luglio quando, nel pieno della Como Cup, una distesa di moto aveva ricoperto piazza Giovanni Paolo II, di fronte alla chiesa di San Giorgio. All’indomani delle multe a tappeto, il sindaco Alessandro Rapinese aveva annunciato di voler realizzare uno spazio dedicato alla sosta delle moto. Quella promessa, che all’epoca non conosceva né luogo né tempistiche, è stata mantenuta e non andrà ad esclusivo beneficio dei tifosi. I nuovi stalli di piazza Volta serviranno anche bilanciare la soppressione di un altro parcheggio: quello in via Macchi. Lunga 20 metri, questa stradina che incrocia via Plinio, ha sempre ospitato decine di veicoli a due ruote, che potevano posizionarsi liberamente all’interno di due grossi rettangoli. Attualmente via Macchi è interessata da un divieto di sosta legato al periodo natalizio, ma secondo quanto previsto dall’Amministrazione, le moto non potranno più tornarci in modo permanente.

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I disagi degli studenti

Tra gli spartiti della rivoluzione dei parcheggi, orchestrata dal Comune, c’è però anche una nota stonata per i giovanissimi. Anche gli stalli di largo Miglio, occupati dalle moto degli studenti dei licei Volta e Ciceri, sono stati eliminati. Lo si sapeva già da novembre, ma ora è ufficiale. Eppure, davanti alla torre, in un anonimo lunedì pomeriggio, le moto ci sono comunque. Certo, non sono quelle degli studenti, che prima delle vacanze natalizie si sono parlati e, attraverso la rappresentanza d’istituto, hanno riversato il proprio malumore sulla scrivania della vicesindaco Nicoletta Roperto, ricevendo una rassicurazione. Almeno per ora, non sembrerebbe esserci una soluzione alternativa, al di là di salire su un bus affollato o di chiedere uno strappo ai genitori.

Del resto, tolti gli stalli di largo Miglio, ai liceali di Volta e Ciceri non resta molto altro. Ci sono una quarantina di posti davanti al Tribunale, ma sono alla mercè dei lavoratori e dei clienti del mercato. Stessa cosa vale per i 3 stalli sotto il cantiere di via Mugiasca e per i 45 rettangoli tracciati fuori da Palazzo Cernezzi. Ci sarebbe via Cadorna, ma davanti al Conservatorio parcheggiano gli studenti del Caio Plinio. Il rischio è che a Porta Torre si possa ripetere quanto accaduto lo scorso ottobre in via Castelnuovo agli studenti dell’istituto Carcano. Qui gli stalli non erano formalmente previsti, ma le moto venivano da sempre parcheggiate sul marciapiede: una scelta costretta dalla mancanza di posti, che aveva portato ad una pioggia di multe. Nonostante le proteste organizzate dagli studenti, tra vecchie e nuove strisce di vernice, non è mai spuntata una soluzione.

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