Addio alla Polleria Bancora. Il 19 dicembre ultimo giorno

Via Diaz. Scompare un altro storico negozio. L’apertura in piazza Boldoni nel 1962. «Abbiamo amato questo lavoro, ma ora dedichiamo il tempo a noi stessi»

Chiude un’altra insegna storica del centro di Como. Dopo 64 anni, come avevamo anticipato nei mesi scorsi, la Polleria Bancora di via Diaz abbassa la saracinesca, segnando la fine di un’esperienza imprenditoriale che ha accompagnato le trasformazioni del commercio cittadino. L’ultimo giorno di apertura sarà il 19 dicembre, mentre il 20 è previsto un rinfresco per salutare i clienti.

Dove oggi c’è Luisita

Era il settembre 1962 quando Gianfranco Bancora e la moglie Luigia Castelli aprirono in piazza Boldoni, nei locali oggi occupati dall’insegna Luisita, una delle prime rivendite specializzate di pollame del centro. Le fotografie dell’epoca ritraggono signore eleganti, con cappotti e colli di pelliccia, in attesa davanti al bancone. Uno spaccato della Como del boom economico, quando la spesa si faceva nelle botteghe, tra acquisti quotidiani e rapporti di fiducia con i negozianti.

Gianfranco dimostra presto intuito commerciale. Al pollo intero affianca petti, tagli porzionati e preparazioni più pratiche, anticipando il cambiamento delle abitudini alimentari. Sono gli anni in cui anche la tavola degli italiani si trasforma, con il pollame che conquista uno spazio crescente nei consumi domestici. Neppure l’arrivo della Standa e dei supermercati mette in difficoltà la polleria, che punta sulla qualità dei prodotti provenienti da allevamenti certificati, sulle consegne a domicilio e sulle forniture a ristoranti e baite del lago.

Nel 1988 uno sfratto impone il trasferimento in via Diaz, dove entrano anche la figlia Mariagrazia e il marito Mario Franchetto. Gli spazi sono più ampi, ma la nuova posizione suscita inizialmente qualche perplessità. «Allora questa strada non era quella di oggi, con ristoranti, boutique, antiquari. All’inizio non è stato facile, ma i clienti ci hanno seguito», ricorda Mariagrazia. Nel frattempo la via cambia volto, diventando uno degli indirizzi dello shopping e della ristorazione del centro storico.

Nel 1993 la coppia assume la gestione e amplia l’offerta gastronomica con spiedini, arrostini e cotolette, rispondendo alla domanda di specialità pronte da cuocere. Anche il tempo dedicato alla cucina si riduce, soprattutto nelle famiglie in cui entrambi i coniugi lavorano. «Una volta si comprava soprattutto carne da cucinare. Adesso si cercano prodotti già preparati, da mettere direttamente in forno».

Legame consolidato

Il legame con i comaschi si consolida nel tempo. «Ho visto bambini accompagnare i genitori a fare la spesa e oggi tornare con i propri figli», racconta Mariagrazia. Una continuità sempre più rara in un centro storico dove le botteghe indipendenti si confrontano con la crescente presenza delle grandi catene.

Oggi lei ha 63 anni, il marito 67. I quattro figli, Michel, Mattias, Micol e Magda, hanno intrapreso strade professionali diverse e non raccoglieranno il testimone. A determinare la scelta sono soprattutto i ritmi impegnativi, con giornate lavorative anche di 14 ore, dal martedì al sabato. «Abbiamo amato questo lavoro, ma è molto impegnativo, anche fisicamente. Ora vorremmo dedicare un po’ di tempo a noi stessi».

Da 36 anni al loro fianco lavora Paolo Santoli, storico banconiere, al quale Mariagrazia e Mario rivolgono un ringraziamento particolare per la professionalità e la fedeltà dimostrate.

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