Addio dottor Massimo Espureo, storico primario dell’emergenza

Sanità Per oltre un decennio ha diretto il Pronto soccorso del Sant’Anna. Il ricordo di Landriscina: «Un medico determinato. È stato un innovatore»

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Como

Addio al dottor Massimo Espureo. Amici e camici bianchi salutano uno dei protagonisti del nostro Pronto soccorso.

Se n’è andato a 73 anni il medico che, per oltre un decennio, ha diretto il reparto di emergenza urgenza dell’ospedale Sant’Anna. Tredici anni, per l’esattezza, prima dell’epoca del trasloco al nuovo presidio costruito alle porte di San Fermo della Battaglia. Una scelta anche discussa con colleghi e vertici ospedalieri, a proposito della gestione del nuovo polo ospedaliero Sant’Anna che di lì a breve avrebbe aperto le porte. Poco dopo il trasferimento a responsabile del medesimo reparto all’ospedale canturino Sant’Antonio Abate era arrivata la pensione.

Proprio i tanti medici che hanno lavorato per anni in questi due reparti ieri mattina sono stati raggiunti dalla triste notizia. La camera ardente è allestita nella casa funeraria di via Lenticchia 18 a Como, con le onoranze funebri De Agostini, apertura dalle 8.30 alle 18.30. La cerimonia funebre si terrà in forma strettamente privata.

All’ospedale Sant’Anna dal 1982

L’Asst Lariana ha diffuso nella giornata di ieri un messaggio di cordoglio. «Ho iniziato a lavorare con lui - ha ricordato per tutti i colleghi Roberto Pusinelli, attuale primario del Pronto Soccorso all’ospedale Sant’Anna e direttore del dipartimento di emergenza - era un medico molto preparato e una persona di grande intelligenza. Affrontava i problemi e le difficoltà con determinazione e sapeva anche essere spiritoso e alla mano». Classe 1953, aveva iniziato a lavorare all’ospedale Sant’Anna nel 1982. Specialista in medicina interna, nativo di Roma anche se ormai trapiantato da decenni a Como, Espureo è una figura tra le più note in via Napoleona, prima della chiusura del vecchio ospedale. Tutta la comunità di Asst Lariana si stringe con affetto alla moglie, Piera, e al figlio, Fabio, nel ricordo del rimpianto collega.

Le novità introdotte

«Nel reparto d’urgenza aveva portato un organico dedicato»

Non a caso ricorda bene Espureo il dottor Mario Landriscina, ex sindaco all’epoca responsabile del 118. «È stato a lungo primario del Pronto soccorso dell’ex Sant’Anna, direi fino al 2011 – commenta Landriscina – era un personaggio davvero tosto, determinato. All’epoca i reparti d’urgenza non erano mandati avanti da medici specializzati, avevano una impronta più generalista, con internisti, chirurghi, il corso per formare medici di urgenza era recente se non nuovo. Anche lui arrivava da altre esperienze, ma aveva ben chiara quella linea d’indirizzo. In reparto era così arrivato insieme a lui progressivamente un organico dedicato, oltre ai letti tecnici e quelli per l’osservazione breve, una novità da garantire prima dell’eventuale ricovero».

Passi avanti per la gestione dei malati che bussano alle porte dell’ospedale. «Bisogna pensare che è in quel momento che in Pronto soccorso è arrivata una Radiologia – dice Landriscina – con macchinari e specialisti dedicati, quando prima bisogna dipendere per tutto dal singolo reparto. Figure come quella di Espureo hanno cercato insomma di innovare i Pronto soccorso».

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