Al Pessina si studia il turismo 2.0: più responsabile e super inclusivo

Formazione Dal prossimo anno un nuovo indirizzo per rispondere alle esigenze del territorio - La preside: «Disabilità, bisogni speciali, storia locale: oggi servono figure professionali diverse»

Un indirizzo dedicato al turismo accessibile e sostenibile, per andare incontro alle esigenze del territorio e formare nuove figure professionali, con competenze specifiche.

Questa la grande novità che riguarderà il Pessina a partire dal prossimo anno scolastico e che sembra aver già trovato l’interesse di famiglie ed enti del terzo settore, anche se i riscontri ufficiali si avranno con le iscrizioni che apriranno tra qualche settimana. Si tratterà di una declinazione dell’indirizzo dei Servizi commerciali, ma con caratteristiche specifiche a cui la preside Nora Calzolaio e i docenti stanno lavorando. Coniugare lo sviluppo turistico con gli obiettivi di sostenibilità sociale, economica e ambientale, e rispondere alle richieste di una domanda sempre più complessa e orientata al turismo responsabile: questo l’obiettivo del Pessina.

«L’attenzione sarà dedicata al territorio, dalla storia locale ai musei, beni culturali, ma anche a un turismo sostenibile che sia inclusivo, per accompagnare visitatori con disabilità - ha evidenziato la dirigente scolastica -. A Como il turismo sta registrando un forte boom: i nostri ragazzi fanno già esperienze di lavoro in strutture alberghiere, ma sappiamo che gli albergatori sarebbero interessati anche a nuove figure professionali. L’attenzione va a nuove forme di turismo, con una fruizione diversa dei servizi. Si può pensare, ad esempio, a pacchetti diversi rispetto a ciò che offre una tradizionale agenzia viaggi o strutture che possano accogliere i turisti a prezzi contenuti e accessibili a persone con disabilità o bisogni speciali». Il percorso, come detto, avrà come base le materie dei Servizi commerciali ma con delle novità come, ad esempio, l’inserimento di storia dell’arte e una definizione diversa dei programmi con approfondimenti su storia, arte locale e artigianato.

Le novità per l’istituto, comunque, non sono finite. «Abbiamo avviato le procedure per attuare il protocollo tra Regione Lombardia e Usr Lombardia, che riconosce agli studenti diplomati nei servizi per la sanità e l’assistenza sociale dei crediti per l’accesso al corso di formazione regionale abilitante alla professione di Operatore Socio-Sanitario (Oss) – ha aggiunto la preside -. Inoltre, grazie alle cinque azioni in corso nel nostro istituto legate al Pnrr, abbiamo rinnovato la dotazione informatica di aule e laboratori e allestito postazioni dedicate al potenziamento delle competenze digitali. Abbiamo poi avviato alcuni dei percorsi previsti dal nostro progetto “Nessuno escluso” che prevedono il coinvolgimento di studenti e famiglie e mirano al potenziamento delle competenze di base anche attraverso azioni di accompagnamento personalizzato e di mentoring».

«Stiamo infine lavorando per garantire pari opportunità e uguaglianza di genere, in termini didattici e di orientamento, rispetto alle materie Stem e per rafforzare le competenze digitali del personale scolastico. Tra i progetti d’istituto, mi preme ricordare quelli volti a favorire l’inclusione degli alunni stranieri, quelli destinati all’inserimento nel mondo del lavoro dei ragazzi con disabilità, gli interventi di esperti esterni su temi legati all’educazione alla salute, all’educazione alla legalità e a quella finanziaria».

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