(Foto di archivio)
L’evento Un mese all’esordio (29 maggio), tre location: Broletto, Pinacoteca, San Pietro. Palazzo Cernezzi affida incarichi per 300mila euro, in tutto ne costerà circa 700mila
Como
È iniziato il conto alla rovescia per la mostra diffusa dedicata al “pittore della luce” William Turner in programma in città dal 29 maggio al 27 settembre realizzata dal Comune di Como in collaborazione con la Tate Britain di Londra.
Negli ultimi giorni gli uffici di Palazzo Cernezzi hanno iniziato ad affidare incarichi e lavori finora per circa 300mila euro relativi all’organizzazione dell’esposizione ripartita in tre location. Al Broletto ci sarà una selezione di schizzi e acquerelli originali ispirati al lago di Como e realizzati da Turner all’inizio dell’Ottocento «affiancata da una produzione immersiva, mentre in Pinacoteca civica saranno ospitati alcuni dipinti di Turner dedicati all’Italia. Infine a San Pietro in Atrio sarà allestita la mostra dell’artista contemporaneo Jim Lambie, vincitore del Turner Prize oltre alle sculture di David Batchelor.
La parte più consistente è quella relativa all’allestimento affidato alla società Gigi Events per 167.140 euro che dispone anche di un architetto specializzato in allestimenti museali oltre alla capacità di gestire in modo coordinato gli impianti illuminotecnici e multimediali. Per l’ufficio stampa è stata individuata la società Clp di Milano (la stessa già utilizzata in passato per le grandi mostre di Villa Olmo) per un corrispettivo di 66.490 euro. Ad occuparsi del catalogo sarà Moebius srl per un importo di 23.712 euro. Particolare attenzione è stata richiesta per l’allestimento di San Pietro in Atrio, dove verrà collocata l’opera arcobaleno “Zobop” di Jim Lambie, che cambia ogni volta in base agli spazi della location dove viene collocata. Lo speciale allestimento che richiede «fornitura e posa di elementi grafici» sarà curato, per 29.561 euro, dalla società romana Graficakreativa srl. Infine sono già stati noleggiati umidificatori e deumidificatori (per 5.355 euro alla società Condair di Agrate Brianza) «per la stabilizzazione dei valori di umidità nelle sale espositive temporanee della Pinacoteca» per il periodo che va dal 15 maggio al 28 settembre. Complessivamente per il grande evento il Comune, in base ai dati diffusi finora (ma ovviamente quelli reali si avranno solo dopo il consuntivo), il Comune impegnerà quasi 700mila euro: ai 450mila iniziali ne sono stati infatti stati aggiunti con una variazione di bilancio altri 235mila, per una serie di costi aggiuntivi emersi nelle fase più avanzata della pianificazione e per «far fronte agli sviluppi organizzativi sopravvenuti a seguito delle interlocuzioni con la Tate Gallery».
Ad occuparsi degli aspetti più importanti della mostra sarà direttamente il museo londinese. Nel documento approvato dalla giunta nel novembre scorso, che diede il via all’operazione, veniva specificato che
«Il Board of Trustees of the Tate Gallery (in pratica il consiglio direttivo, ndr) si è reso disponibile a collaborare alla realizzazione delle mostre, occupandosi nello specifico del concept scientifico, del prestito delle opere, dei contenuti degli apparati multimediali e didattici, della supervisione degli aspetti logistici e promozionali verso un corrispettivo totale per le tre mostre di 172.500 sterline, circa 200mila euro».
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