Assessori e sindaco, no alle nuove deleghe:«Regno di Rapinese»

La giunta Negretti e Muttoni (Lega) criticano il sindaco: «Assessori trattati come cartonati di sfondo»

La modifica delle deleghe agli assessori nel nome (giustificata con la necessità di semplificare), ma anche la presa in carico direttamente dal sindaco di Commercio e Turismo, fa infuriare la Lega, che parla di «trasformazione del Comune nel “regno di Rapinese”». All’attacco Elena Negretti, capogruppo del Carroccio in consiglio comunale e il coordinatore provinciale dei giovani Paolo Muttoni: «Siamo arrivati al paradosso – scrivono in una nota -. Assessori trattati come “cartonati” a grandezza naturale, utili solo a fare da sfondo ai video social del sindaco». E ancora: «Il sindaco Alessandro Rapinese ha gettato la maschera. Tra un viaggio in Turchia, uno in Cina, una polemica, mentre la città viene umiliata da un’Amministrazione che continua a compiere scelte che penalizzano le famiglie, i cittadini e gli studenti, il sindaco ha deciso di avocare a sé ulteriori deleghe, concludendo la trasformazione del Comune nel “regno di Rapinese”». Dal punto di vista politico, «la giunta è svuotata da ogni reale potere decisionale». Infine si contestano la diminuzione delle deleghe («funzioni e peso politico») ma il mantenimento dei compensi («stipendi pesanti a carico della cittadinanza»). E chiudono dicendo: «La gestione amministrativa è diventata una collezione personale del primo cittadino: dal personale alla sicurezza, ogni aspetto della vita cittadina deve passare per la sua scrivania».

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