Attaccata da un cane nel parco. «Io terrorizzata, era già capitato»
Fino Mornasco Passeggiava nelle Groane con un pastore bergamasco al guinzaglio. Aggredita da un malinois lasciato in libertà, ma nell’area protetta è vietato
Lettura 1 min.Fino Mornasco
Perdere il piacere di passeggiare serenamente nei boschi del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea col proprio cane, perché i padroni di altri cani non usano il guinzaglio.
Lo denuncia una donna residente a Fino Mornasco, che nella prima mattinata di ieri è stata aggredita da un pastore belga al confine con Casnate con Bernate.
Il racconto
«Sono caduta a terra, ma non mi sono fatta male – racconta - Quel cane voleva mordere il mio. Il mio cucciolotto è un pastore bergamasco, ma l’altro era ancora più grosso».
Il pastore belga sarebbe arrivato all’improvviso e di corsa.
«Sono riuscita a allontanare il mio cane, ma quell’altro continuava ad abbaiare – prosegue la donna – Poi è sopraggiunta la proprietaria del pastore belga. Si è scusata, ha detto che non era mai successo».
Invece non è la prima volta che la finese incrocia durante le passeggiate all’aria aperta altri padroni e i cani liberi.
«Dopo quello che è accaduto ieri, non nascondo di essere terrorizzata – prosegue la donna – Per questo ho deciso di scrivere al Parco delle Groane, al sindaco di Fino Mornasco e alla Polizia ocale». L’obiettivo è aumentare i controlli, per incentivare i padroni a rispettare le regole consentendo così a tutti di camminare tranquilli lungo i sentieri del parco.
Un pensiero condiviso anche da chi quotidianamente lavora con gli “amici a quattro zampe”. Ci riferiamo a Silvia Monti. Abita a Rovello Porro, dal 2019 è un’addestratrice cinofila, prepara i cani anche per discipline sportive.
Un paio di anni fa lei stessa aveva denunciato di essere stata aggredita da un cane lungo i sentieri del Parco Lura, mentre era in compagnia del proprio cane regolarmente al guinzaglio.
«Avevo dato al mio cane l’ordine di stare fermo – ricorda Silvia – Lui ha obbedito, così ci ho pensato io a evitare lo scontro con l’altro animale. Ma se al mio posto ci fosse stato un bambino con un cagnolino, mi chiedo come sarebbe andata a finire».
La soluzione
Per l’addestratrice il problema è di semplice soluzione. «La normativa parla chiaro – prosegue – I proprietari devono tenere i cani al guinzaglio. La lunghezza stabilita è un metro e cinquanta, puoi anche avere un guinzaglio più lungo e per i cani di piccola taglia basta il flexi (guinzaglio flessibile, ndr), l’importante è avere sempre sotto controllo il proprio animale. Se tutti facessimo così, non ci sarebbero problemi».
Silvia rammenta che la legge prevede di avere a portata di mano anche la museruola. Insomma i cani liberi vanno bene solo nel giardino di casa.
«In verità possono essere lasciati liberi anche nelle aree a loro dedicate – precisa Monti – Ma anche in questo caso ci sono delle eccezioni. Se so che il mio cane non va d’accordo con un altro esemplare dello stesso sesso, magari sto attenta e il guinzaglio lo utilizzo anche se sono in un’area dedicata».
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